Maggio 15, 2019 12:36 CET
  • Fanatismo: falso volto dell’Islam (79): l'Isis

Amici nel corso delle puntate precedenti vi abbiamo parlato della formazione del gruppo terroristico al Qaeda, nato ufficialmente nel 1988 con Bin Laden, nel grembo dell’ideologia salafita e wahhabita.

Oggi invece iniziamo a parlare della creazione di un altro gruppo estremista di ispirazione sempre salafita ovvero l’Isis o il Daesh in arabo. Il termine Daesh è l’acronimo di Dawla al-Islamiyya fi al-Iraq wa ash-Sham, ossia Stato Islamico in Iraq e Grande Siria (o Levante), conosciuto in Occidente come Isis o Isil è un gruppo terroristico di natura terroristica guidato da Abu Bakr Al Baghdadi.

Si può dire che il Daesh nasce da Al Qaeda: al Baghdadi successe ad Abu Musab al Zarqawi, capo di Al Qaeda dopo la morte di Osama Bin Laden.  Quando al Zarqawi morì in Iraq, al Baghdadi divenne il capo dell’Isis che è per ora attivo in Siria e Iraq.

L’Isis è ispirato dal Salafismo quindi considera la jihad globale un dovere di ogni musulmano. Come al-Qaeda e molti altri gruppi estremisti odierni è un prodotto dell'ideologia wahabbita e dei Fratelli Musulmani. Segue un'interpretazione fondamentale e non vera dell'Islam, promuove la violenza e considera coloro che non concordano con la sua interpretazione del Corano infedeli e apostati; sostiene di rifarsi all'Islam delle origini e rifiuta le "innovazioni" più recenti considerandole responsabili della corruzione del suo spirito originario. Allo stesso tempo il Daesh mira a fondare uno Stato fondamentalista salafita, in Iraq, Siria e altre parti del Levante.

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Le origini di Daesh devono essere ricercate all’interno dell’Iraq nel periodo successivo l’operazione militare statunitense che ha portato alla caduta del regime di Saddam Hussein, allo smantellamento dell’esercito iracheno e della struttura governativa ed amministrativa fino a quel momento esistente. Nel 2003, con il pretesto rivelatosi poi infondato del possedimento di armi chimiche da parte di Saddam Hussein, una cosidetta coalizione internazionale a guida statunitense ha invaso l’Iraq in quella che è stata denominata Operazione Iraqi Freedom con l’obiettivo di rovesciare il regime iracheno e limitare la minaccia a livello regionale.

Durante i nove anni (2003 – 2011) di presenza statunitense sul suolo iracheno fu creato un vuoto di sicurezza. Il ramo di al-Qaeda in Iraq, creato nel 2004, ha sfruttato questo vuoto che si era andato a creare all’interno del paese aumentando il proprio peso e divenendo una organizzazione principale nella lotta armata contro le forze statunitensi. L’affermazione di al-Qaeda in Iraq e la sua evoluzione in tre differenti periodi ha portato alla nascita ed ascesa di Daesh nel territorio iracheno ed alla sua propagazione nel vicino Stato siriano.

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Nel 2002 Abu Musab al-Zarqawi, un estremista della Giordania, andò in Iraq e creò il ramo di alQaeda nel paese. Al-Zarqawi (nome di battaglia per Ahmad Fadil alNazal al-Khalayleh) fu influenzato dai movimenti salafiti di Abdullah Azzam, Abu Muhammad al-Maqdisi e Abu Qatada (tutti e tre di origine palestinese). Alla fine degli anni ’80 al-Zarqawi andò in Afghanistan per combattere l’invasione sovietica ma quando vi giunse nel 1989 le truppe di Mosca si erano già ritirate. In Afghanistan divenne un reporter per una newsletter islamista e subì il fascino delle dottrine ideologiche di Abdullah Azzam, mentore ideologico anche di Osama Bin Laden. Nel 1993 al-Zarqawi tornò in Giordania dove fu imprigionato nel 1994 e rilasciato soltanto nel 1999

 

Tra il 1999 ed il 2001 al-Zarqawi visse in Afghanistan dove incontrò Osama Bin Laden ed altri leader di al-Qaeda nelle città di Kandahar e Kabul a cui chiese un aiuto economico per aprire il proprio campo di addestramento ad Herat. Con l’arrivo delle forze statunitensi a seguito degli attacchi dell’11 Settembre 2001, al-Zarqawi fuggì dall’Afghanistan e si recò poi nel 2002, prima che gli Stati Uniti dichiarassero guerra al regime di Saddam Hussein, in Iraq nella regione settentrionale del Kurdistan dove collaborò con un’organizzazione estremista curda chiamata Ansar al-Islam.

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