• Come si vive nell’Islam 45

Amici, restando sulla tema dell’importanza della famiglia nella cultura islamica e il ruolo fondamentale della donna in essa,...

Amici, restando sulla tema dell’importanza della famiglia nella cultura islamica e il ruolo fondamentale della donna in essa, va ricordato che le donne musulmane come mogli, possono logicamente scegliere con chi sposarsi quindi, amando e rispettando il proprio marito, per creare cosi’ un ambiente affettuoso e caloroso nella famiglia affinché sia un rifugio sereno per tutti I memebri del nucleo familiare,dove crescere e educare I propri figli e  appoggiare e consigliare il proprio coniuge e compagno della vita nel miglior modo possibile.

Inoltre la donna musulmana e’ libera di svolgere i suoi incarichi anche fuori casa, di studiare, di approfondire la religione e di praticarla.

E in una situazione di impossibile armonia e serenita’ le donne possono anche richiedere il divorzio se il matrimonio le diventa insopportabile.

Come emerge da tutto ciò, le donne musulmane non sono “schiave” dei loro uomini, mariti, padri o fratelli che siano, né si ritengono di dover svolgere tali ruoli. L'Islam non ha fissato degli standard per lo stile ed il tipo di abbigliamento dei Musulmani, ma e' necessario che siano rispettate alcune regole, pur essendo liberi nelle infinite varieta’ di abbigliamento che possono scegliere. Ad esempio la shariah islamica chiede che il corpo della donna, ma anche dell'uomo,  non sia mostrato agli estranei e che si scelgano abiti non eccentrici e non eccessivamente indecenti, né deliberatament provocanti.

Secondo la tradizione islamica, la donna dovrebbe coprire il capo e l'intero corpo, eccetto il viso, le mani ed i piedi. All'uomo e' richiesto di coprire il proprio corpo, particolarmente dal collo fino alle caviglie e l’avanbraccio.

Gli uomini - sempre in tema di abbigliamento - non dovrebbero cercare di assomigliare alle donne indossando, ad esempio, stoffe preziose come la seta o gioielli d'oro.

 In breve, l'attitudine islamica verso l'abbigliamento e' improntata alla moderazione ed alla modestia, e mira a conferire dignità all'essere umano, sia uomo che donna tenedoli lontani dal comportamenti eccessivi e provocatori.

Come abbiamo detto l’abito islamico femminile deve essere ampio e non aderente. Il Profeta Mohammad disse: “Ogni donna che raggiunga l'età dell’adolescenza non deve tenere

nessuna parte del suo corpo scoperta, eccetto il suo viso e le sue mani”.

Anche il periodo di gravidanza per la donna musulmana ha una grande influenza nell’educazione del bambino.

Nell’Islam ci sono dei consigli, delle prescrizioni e delle invocazioni da fare anche durante la gravidanza, e ci sono consigli persino su cosa mangiare affinché il bambino nasca sano e forte e soprattutto già preparato per iniziare il suo cammino verso la Verità. Perché anche il cibo che mangiamo influenza la nostra anima.

Gli scienziati hanno scoperto che anche il feto è in grado di imparare e consigliano di fargli ascoltare la musica classica. Mentre l’Islam, che ha già ben preciso il disegno della vita umana, consiglia per esempio alla madre di recitare il Corano e alcune invocazioni, come quasi per insegnargli già a pregare.

Partorire, che è in realtà dare vita ad un’altra creatura, è prerogativa femminile. Uno degli attributi di Dio presente solo nella donna. Il corpo di un uomo, nonostante sia considerato più forte in certi aspetti, probabilmente non avrebbe potuto resistere alla sofferenza della gravidanza e del parto come invece la donna lo fa con dignita’ e con estremo amore.

Tale resistenza e pazienza sono delle doti concesse da Dio solamente alla donna.

Lo stesso vale per l’allattamento. Anche l’allattamento è molto importante nell’Islam. Il latte materno non è solo l’alimento perfetto per la crescita del bambino ma ha anche grandi influenze spirituali sul neonato. Quindi l’Islam ha degli insegnamenti anche su come allattare il bambino e come svezzarlo.

Per esempio consiglia alla madre di essere calma e serena quando vuole allattare il suo bambino, di fare prima le abluzioni rituali, di iniziare ad allattarlo col Nome di Dio e di guardalo ed accarezzarlo mentre lo allatta.

L’allattamento non è solo un nutrimento materiale ma crea un rapporto di amore e affetto tra madre e bambino che non è sostituibile con nessuna altra cosa. C’è una bella differenza tra un bambino nutrito in modo artificiale tramite un biberon freddo di plastica o vetro, lasciato da solo a finire il latte, con un bambino, preso in braccio dalla propria madre, che sente il calore del corpo e i battito del cuore della madre per tutto il tempo in cui si nutre dall’alimento piu’ nutriente e sano che esista nel mondo.

Solo la madre può creare questo tipo di rapporto con il proprio figlio e dargli gli insegnamenti e le preparazioni giuste per aiutarlo nel suo cammino.

Jul 24, 2016 12:25 CET
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