• Come si vive nell’Islam 49

Amici come sicuramente ricorderete nella puntata precedente abbiamo detto che al contrario del pensiero liberalista occidentale nell’Islam l’unica autorità è Dio e solo Lui può definire le leggi.

Esistono valori assoluti e permanenti dall’inizio della creazione fino alla fine del mondo ed il concetto di bene e male, di verità e falsità, di giustizia e oppressione, non diventa relativo ad una società e ad un’epoca particolare nel corso della storia. Il male non si trasforma in bene solo perché è diffuso o è preferito da una maggioranza di persone. La verità è al di sopra di ogni limite di tempo e spazio.

Quindi anche la libertà assume un significato del tutto diverso rispetto al suo concetto occidentale moderno.

Mentre la libertà nel significato dell’occidente moderno costituisce esattamente il suo opposto: essa implica infatti soltanto una liberazione dai vincoli esterni, indicando che nessuno debba dominare l’individuo tranne l’individuo stesso.” In poche parole, l’individualismo.

Dato che l’Islam ha come obiettivo far raggiungere l’essere umano alla perfezione, alla realizzazione, avvicinarlo a Dio, allora libertà per l’Islam significa assenza di ostacoli lungo questo percorso.

Libertà significa cioè che l’essere umano deve avere la possibilità di poter percorrere serenamente il suo percorso spirituale per poter raggiungere il suo obiettivo divino, e qualsiasi ostacolo su questa via, di qualunque natura esso sia, deve essere rimosso. La libertà per la donna musulmana è poter percorrere il proprio percorso di realizzazione in base alla propria natura e caratteristiche innate. Libertà vuol dire rimuovere gli ostacoli e gli impedimenti che la sviano dalla sua femminilità e particolarità. Questa è la vera libertà. Una libertà sacra.

Per poter comprendere la posizione, il rango e la funzione della donna nell’Islam e il concetto della liberta’ sacra, è necessario fare una breve introduzione rispetto all’Islam stesso, ed alla creazione dell’essere umano e all’obiettivo di questa creazione dal punto di vista islamico.

L’Islam si presenta come la forma finale e completa delle diverse forme tradizionali e rivelazioni celesti discese nel corso della storia. L’Islam difatti non nasce, come alcuni credono, con l’inizio della missione del Profeta Muhammad, ma con la creazione stessa dell’umanità, e considera ogni portatore del vero, del bello e del buono come un messaggero, un inviato di Dio Altissimo, per guidare l’essere umano verso il fine e l’obiettivo della sua vita. Ogni profeta e inviato divino non ha infatti portato o fondato una nuova religione, ma semplicemente svelato e riaffermato verità eterne, che appartengono alla natura stessa dell’essere umano. L’Islam possiede quindi una visione del mondo, un’etica e una prassi il cui obiettivo è guidare l’essere umano verso l’alto, liberandolo dalle passioni terrene ed animali e mostrandogli una via che gli permette di acquisire qualità ed attributi divini.

Come dice il Sacro Corano Iddio ha creato l’essere umano affinché Lo adorasse. Questo “adorarLo”, secondo le Tradizioni islamiche significa conoscerLo. Ovvero conoscere Dio che nell’Islam significa la gnosi.

Il fine dell’essere umano in questa vita transitoria e terrena è quindi quello di adorare e conoscere Dio. Si tratta di un viaggio spirituale, di un percorso metafisico che permette all’anima dell’essere umano di purificarsi, abbandonare il mondo delle tenebre ed entrare in quello di luce, avvicinarsi a Dio, raggiungere la Verità Unica, la Fonte dell’esistenza, in una sola parola, la perfezione. Si tratta di passare dal più basso livello di esistenza, quello che l’uomo si trova ad occupare in questo basso mondo, ai mondi superiori, ai livelli più alti. Ogni precetto, norma o insegnamento islamico possiedono questo obiettivo e chi vuole giudicare o analizzare alcuni precetti o insegnamenti separandoli da questa premessa, o senza conoscerla, difficilmente comprenderà la filosofia per i quali sono stati presentati, né gli obiettivi divini e celesti che possiedono.

 

Aug 28, 2016 12:10 CET
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