• Meraviglie dell'Iran (47): Azerbaijan occidentale, la citta' di Maku + IMMAGINI

La cittadina di Maku è una delle province di frontiera della regione dell’Azerbaijan Occidentale. È una cittadina di montagna, circondata dalle alture dell’Azerbaijan. La particolarità di questa regione è il suo carattere multi-linguistico. Nella zona centrale di Maku la gente parla il dialetto turco mentre alla periferia la gente parla quello curdo. La maggiorparte della gente è musulmana ma è consistente anche la minoranza armena.

La città di Maku, con una elevazione di 1634 metri sopra il livello del mare ha una posizione strategica privilegiata perchè si affaccia sul fronte tra Iran, Turchia ed Azerbaijan. Infatti, è situata sul percorso che porta all’importante passaggio di frontiera di Bazargan, attraversato dai viaggiatori che vogliono recarsi in Turchia, dall’Iran, per via terrestre.

Il fiume che attraversa la citta' di Maku

La città di Maku sorge nell’immensa valle del fiume detto “Zangmar” che divine la città stessa in due parti. La città è sovrastata da imponenti e ripide pareti rocciose ed ogni visitatore, al primo sguardo, ha l’impressione di essere entrato in un antico castello.

Nell’ottavo secolo dell’egira, il 14esimo secolo cristiano, il geografo persiano “Hamdallah Mostofì” nel suo diario di viaggio, “Nozhatol Qolub” scrive: “Maku è una fortezza nella fessura di una roccia, tanto che fino a mezzogiorno, le roccie impediscono al sole di illuminare la città ed in essa c’è quasi sempre la penombra”.

Maku è sicuramente una città molto antica, una città che affonda le sue radici nel nono secolo a.C.

“Dakhme Sangi Farhad” è di quel periodo ed è una sorta di rifugio ricavato nella pietra in una montagna a 7 km di distanza dalla città; questo rifugio ha delle scalinate che le fanno da entrata, e porta in due stanze da 12 e 4 metri quadrati che sono collegate con una porta. Nei muri ci sono delle incanalatura che formano dei poggiatoi, usati probabilmente per poggiare lampade. Questo luogo è stato registrato nella lista del Patrimonio Culturale iraniano.

 Dakhme Sangi Farhad 

A 6 km da Maku e vicino al villaggio “Baghche Jugh” si trova inoltre un palazzo sfarzoso con il nome dello stesso villaggio. Questo è stato costruito agli inizi del 20esimo secolo ed è di fatto una villa di 2500 metri quadrati che sorge nel bel mezzodi 11 ettari di giardini.

Il palazzo di Baghche Jugh

A partire dal 1986 è stato aperto al pubblico come una sorta di museo, dato che dal punto di vista architettonico è sicuramente uno dei capolavori dell’era Qajaride. Le lavorazioni dello stucco all’interno di essa, gli affreschi delle pareti, l’uso degli specchi incastonati nei muri, gli elementi dell’architettura iraniana, russa ed europea, usati in sintonia, rendono il palazzo realmente da favola. Nella villa vi sono sette saloni ed ognuno di questi è arredati con tende e mobili di un colore diverso.

Interno del palazzo di Baghche Jugh

A distanza di 22 chilometri da  Maku, ai piedi dei monti elevati e su una collina irrigata da un piccolo fiume, vi è la chiesa di San Tatavoos o la Chiesa di Qara. Si tratta di uno dei luoghi di culto più rispettati per i cristiani armeni visto che nel 40 d.C. venne fondata da San Taddeo, uno degli apostoli di Gesù. Purtroppo il re dell’Armenia perseguitò Taddeo ed i suoi seguaci giunti in questa zona e li portò al martirio. Per questo ancora oggi, gli armeni, nella seconda metà di Luglio, si riuniscono in questo luogo e giungono da tutto il mondo per pellegrinare e ricordare questo martire della loro tradizione religiosa.

Non è stato possibile accertare con metodi accademici la data di costruzione precisa della Chiesa ma si può dire con certezza che risale ai primi secoli d.C.

La Chiesa di San Taddeo

La Chiesa è fatta di due parti. La parte più antica, che si affaccia verso oriente, è fatta di roccia nera, mentre la parte più recente e più grande, ad ovest, è fatta di pietra bianca ed è collegata alla parte antica. La Chiesa ha una cupola che ha una forma geometrica a dodici angoli. Sotto il profilo architettonico la costruzione ed i muri sono molti semplici, ma gli affreschi interni di essa sono molto affascinanti. Questa Chiesa è il nono monumento dell’Iran registrato nel Patrimonio Mondiale dall’UNESCO.

Ponte "Panj Cheshme" di Maku

Nella zona di Maku non bisogna scordarsi di visitare anche il ponte di “Panj Cheshme” (Cinque sorgenti), che sorge sul fiume “Zangmar”. Il ponte è fatto di pietre bianche e nere, con una alternanza che lo rende molto bello. È interessante sapere che è stato costruito per accorciare la via che i pellegrini percorrevano nei tempi antichi per raggiungere la Chiesa di San Taddeo nel mese di Luglio. Il ponte è lungo 43 metri er largo oltre 3 metri e si trova ad un’altezza di 5 metri e mezzo. Dalle basi del ponte sgorgano quattro sorgenti, un tempo cinque, e proprio questo ha dato nome al ponte. Nel 1986 il dottor Wolfram Clyse lo ritiene risalente al 18esimo secolo.

 

Un programma a cura di Davood Abbasi

 

 

Nov 17, 2016 11:47 CET
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