In questi giorni a Karbala, localita’ del sud dell’Iraq, si svolge quella che è la più grande riunione di esseri umani sulla Terra. I partecipanti a questa marcia, nella ricorrenza religiosa sciita dell’Arbaein, provengono dalle nazioni più disparate, sono uomini, donne, giovani, anziani, dei ceti sociali più disparati, ma si riuniscono a Karbala per ribadire il messaggio dell’Imam Hussein, la pace, la giustizia e la bontà.

Le tradizioni di questa giornata sono uniche al mondo; gli abitanti di Karbala aprono le porte delle proprie case ai pellegrini che arrivano nella città talvolta dopo giorni di cammino; anche se la ricorrenza appartiene ai musulmani sciiti, nella giornata dell’Arbaein, è possibile osservare a Karbala la presenza di sunniti, cristiani e persino buddisti; Hussein (la pace sia con lui), nipote del profeta dell’Islam, è un esempio di vita per tutti gli amanti della giustizia.

Secondo gli esperti, come Mohammad Reza Sangari’, il quaranta ha un valore sacro nell’Islam; il profeta ebbe l’apparizione dell’arcangelo all’età di 40 anni, e ricordare quindi il 40esimo giorno successivo al martirio dell’Imam Hussein significa essere totalmente fedeli ai suoi ideali ed alla sua via.

L’Imam Hussein, nel pensiero islamico, è colui che si sacrifica per sconfiggere le tenebre dell’ingiustizia e della malvagità, e la marcia di milioni di persone, nella ricorrenza di Arbaein, è una dichiarazione di fedeltà ai suoi ideali.

 

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La tradizione della marcia di Arbaein risale al settimo secolo cristiano. Nel 680 d.C., l’apostolo del profeta, Jabir Ibne Abdullah Ansari’ arrivò a Karbala esattamente 40 giorni dopo la carneficina di Ashura; in quello stesso giorno, la sorella dell’Imam Hussein, Zeinab, ed il figlio, Ali ibne Hussein al Sajjad, arrivarono nel deserto di Karbala per seppellire le salme dei loro cari, eliminati dai malvagi soldati del califfo Yazid.

Seguendo l’esempio di quei primi pellegrini dell’Arbaein, oggi vi e’ anche una famosa invocazione, Zyarat-e-Arbaein, che viene letta dai fedeli che visitano la località in questa particolare ricorrenza.

Accompagnare le famiglie dell’Imam Hussein e dei suoi 72 compagni, nel ritorno a Karbala, è esattamente lo spirito dell’Arbaein, e oggi i fedeli sono animati da questo forte sentimento.

Secondo l’ayatollah Khamenei, guida spirituale della rivoluzione islamica, la marcia di Arbaein è una testimonianza del fascino incredibile dell’Imam Hussein che non è affatto sbiadito nonostante il trascorrere dei secoli.

Oggi, in Medioriente, l’Arbaein sciita, è non solo una grande riunione religiosa, ma anche la dichiarazione di esistenza di un mondo che aspira al progresso, alla pace ed alla coesistenza col resto del mondo.

 

Oct 29, 2018 11:15 Europe/Rome
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