May 29, 2020 10:31 Europe/Rome

Il Tempio dio Anahita è la più grande struttura in pietra in Iran dopo quella di Persepoli nella provincia meridionale di Fars.Il tempio di Anahita si trova nella città di Kangavar (regione Kermanshah).

La sua struttura ricalca quella dei palazzi e degli edifici del periodo achemenide: grandi blocchi di pietra intagliati per incastrarsi l'uno con l'altro e sovrapposti fino a formare una struttura sopraelevata e ciò ha determinato inizialmente una sua attribuzione al 200 a.C., circa. Oggi, però, diversi studiosi, fra cui Wolfram Kleiss , lo ritengono di tarda epoca sassanide e mettono in dubbio la natura templare del complesso.

Il tempio di Anahita- dea e protettrice dell’acqua e dell’abbondanza, della bellezza e della fecondità presso gli iraniani-è di forma quadrata e si trova in un’area di circa 6,5 ettari sopra una lastra di pietra non molto alta su una roccia che si affaccia sulla pianura.

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L’edificio era circondato su tre lati da imponenti pilastri di 35 metri di altezza, e vi si accedeva dal lato meridionale per mezzo di due scalinate a doppia salita opposte e distanziate tra loro di circa 150 metri, simili alle scalinate di Persepoli. All'interno dell'edificio correva un piccolo canale che serviva, forse, a raccogliere l'acqua piovana o per scopi rituali legati al culto della dea.

La parte più bella dell’edificio sono delle colonne i cui resti sulle pareti testimoniano ancora la magnificenza del tempio. Esse nella loro forma più semplice erano costituite da tre parti, la base, il tronco (la metà della colonna) e il capitello.

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Poiché nel tempio di Anahita non è stata trovata alcuna traccia del soffitto, molto probabilmente queste colonne erano utilizzate soltanto per circondare l’edificio e definire il limite per le piattaforme scoperte.

Alcuni archeologi considerano la loro presenza  un motivo per attribuire questo edificio al palazzo sassanide di Khosrow Parviz e non ad un tempio.

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Tra gli oggetti e gli utensili rinvenuti in questo monumento si può accennare alle bare relative ai sepolcri dei Parti e gli oggetti all’interno di essi come lampade a olio, monete sepolte con i defunti, lame di bronzo, braccialetti, orecchini d’oro, stoviglie in terracotta (risalenti a periodi diversi) ecc..oltre alle cose citate, sono state trovate anche iscrizioni rupestri sulle pareti e su alcune c’erano nomi come: Pirus, Piruz, Pir, Shahrivar, Kherat (Kherad) ecc.. e forme come: croce uncinata, stella, sole, capra selvatica, carro da guerra e ruota, disegni geometrici di piante ed in particolare una grande quantità di immagini di pesce, acqua e pesce, àncora della nave e così via.

Molti storici ed esploratori hanno menzionato il tempio di Anahita o il palazzo di Khosrow Parviz in diversi volumi e ciò dimostra la sua importanza ed antichità.

Il tempio che ha subito catastrofi naturali e numerose distruzioni da parte dell’uomo e attende l’inserimento nell’elenco mondiale dell’Unesco, oggi è considerato tra le attrattive turistiche della zona.

 

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