Set 14, 2020 21:16 Europe/Rome
  • Potrebbe esserci vita su Venere

Le nuvole che ricoprono Venere potrebbero ospitare della vita batterica: è quanto risulta da uno studio della Cardiff University” pubblicato sulla rivista scientifica “Nature Astronomy.

Le analisi spettroscopiche hanno infatti rilevato la presenza di fosfina, una molecola gassosa formata da un atomo di fosforo e tre di idrogeno, che sulla Terra è associata alla fauna batterica propria di alcune specie di uccelli (decisamente assenti su Venere) o ad altri ambienti poveri di ossigeno.Le ricerche non sono al momento riuscite a dimostrare un’origine abiotica nelle condizioni esistenti sul pianeta, per cui la possibilità di un’origine batterica rimane al momento l’unica spiegazione alternativa. La concentrazione del gas – osservato alle latitudini medie del pianeta, a circa 50-60 chilometri di altitudine – non è elevatissima in termini assoluti (10-20 parti per miliardo) ma nel contesto di Venere è alta – e soprattutto inspiegata.Si tratterebbe di un’assoluta sopresa poiché Venere è sempre stata considerata in fondo alla lista o quasi dei pianeti in grado di opitare una vita di tipo terrestre – con una temperatura superficiale di oltre 400 gradi, conseguenza dell’effetto serra causato da un’atmosfera composta al 96% di anidride carbonica.Di fatto, le sonde che sono riuscite ad arrivare indenni sulla sueprficie hanno resistito solo pochi minuti prima di fnire fuori uso. Ma anche l’atmosfera, con temperature molto più basse, non è uno scherzo: le nuvole sono formate soprattutto da acido solforico, catastrofico per le strutture cellulari.Per questo motivo qualsiasi forma di vita batterica in grado di sopportare queste condizioni dovrebbe aver sviluppato una biochimica di tipo completamente diverso oppure una specie di “armatura” di protezione.L’unico modo di accertare come stiano le cose è di inviare una sonda che esplori specificatamente l’ambiente atmosferico venusiano, una missione già effettuata nel 1985 dall’allora Unione Sovietica senza risultati di rilievo e che la Nasa potrebbe lanciare non prima del 2030.

 

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