Mar 11, 2018 09:46 Europe/Rome
  • Commercio\ Iran: Italia, primo partner europeo

- L'Italia continua a essere il primo partner commerciale europeo di Tehran e il piu' grande cliente del petrolio iraniano. Lo afferma Ahmad Poorfallah, capo della Camera di commercio italo-iraniana.

Il volume degli scambi commerciali tra i due paesi nel 2017 ha registrato un aumento pari a 68% arrivando alla cifra di 400 milioni di euro. Nel 2016 Italia e poi anche Germania sono stati i primi due Paesi dell'Unione europea ad aver avuto significativi volumi di esportazione verso l’Iran. In particolare, sono stati gli unici a superare il miliardo di euro per quanto riguarda tale voce. La Germania si conferma il principale fornitore dell’Iran, con un export di circa 2.599 milioni di euro, seguita dall’Italia che ha esportato verso l’Iran beni per circa 1.541 milioni di euro. Da gennaio a maggio 2017, le esportazioni italiane verso l'Iran sono state circa 146,08 milioni di euro, con un incremento del 26,6% rispetto al 2016. 

L’interscambio commerciale Italia-Iran, secondo il dossier della Camera di commercio italo-Iraniana, ha registrato dal 2007 una progressiva crescita, raggiungendo nel 2011 il suo massimo storico (7.097 milioni di euro), dopo la flessione del 2009 dovuta alla crisi economica internazionale. Il 2012 è stato segnato dall’ampliamento delle restrizioni commerciali da parte dell’Ue, in particolare con l’introduzione di misure restrittive all’importazione di alcuni prodotti dall’Iran, con una conseguente flessione dell’interscambio tra l’Iran e i 28 Paesi Ue, Italia compresa, in tale anno e ancor più in quello successivo.

Il minimo storico del decennio, raggiunto nel 2013 relativamente all’import, è stato dovuto in massima parte alle restrizioni dell’importazione di greggio, prodotti petroliferi e petrolchimici, introdotte dal 1° luglio 2012 e di gas dal dicembre 2012. I 440 milioni di euro importati dall’Italia nel 2014, pur ancora lontani dai valori di anni precedenti, hanno segnato l’inizio di un’inversione di tendenza rispetto al 2013. Tale inversione di tendenza sul fronte tanto sia delle esportazioni che delle importazioni si è confermata anche nel 2016, con una crescita del 30,2% delle esportazioni e del 730,2% delle importazioni.

Dal punto di vista delle importazioni, i dati relativi al 2015 evidenziavano l’Italia come primo importatore Ue dall’Iran, con un volume di circa 468 milioni di euro, seguita dalla Germania (315 milioni), dalla Spagna (151 milioni), dal Belgio (69 milioni) e dai Paesi Bassi (37 milioni).

Nel 2016 l’Italia si pone come secondo Paese Ue importatore dall’Iran (dopo la Francia), con un volume di circa 1.049 milioni di euro (+ 123,7% rispetto al 2015) e si conferma come secondo Paese Ue esportatore dopo la Germania, con un volume export pari a 1.541 milioni di euro (+ 29% rispetto al 2015). Guardando all’interscambio complessivo, sia nel 2015 che nel 2016 l’Italia risulta il secondo partner europeo dell’Iran, dietro la Germania. Diverse sono, però, le dinamiche sottostanti: nell’import dell’Ue dall’Iran i primi cinque Paesi sono: Francia, Italia, Spagna, Grecia, Paesi Bassi. La Germania si colloca solo al sesto posto. Nell’export dall’Ue verso l’Iran i primi cinque Paesi sono: Germania, Italia, Francia, Paesi Bassi e Belgio.