Apr 25, 2019 04:56 Europe/Rome
  • Tabas, storia di una disfatta americana

TEHRAN (Pars Today Italian) - oggi è l'anniversario del fallimento dell'operazione militare americana mirata alla liberazione delle spie dell'ambasciata di Teheran, arrestate dagli studenti rivoluzionari iraniani nel 1979.

Il 4 novembre 1979, quasi tutte le agenzie di stampa mondiali portarono questa notizia: "varie centinaia di manifestanti sono penetrati nell'ambasciata statiunitense a Tehran. Tutti I funzionari sono stati arrestati. Ne ha dato l'annuncio la radio di stato, precisando che I manifestanti "studenti islamici" chiedono l'estradizione del deposto scia`, il quale si trova a New York dopo la fuga dal patria. In un comunicato, diffuso attraverso il sistema di altoparlanti dell'ambasciata, gli studenti hanno affermato di tenere rinchiusi alcuni americani, precisando che la totalita` dei locali dell'ambasciata e` stata presa dopo tre ore di resistenza da parte dei mercenari americani che si sono difesi facendo uso di bombe lacrimogene. Una dichiarazione del ministero degli esteri pubblicata dall'agenzia Pars affermava che l'iniziativa di un gruppo dei giovani iraniani e` stata una naturale reazione all'indifferenza del governo americano verso gli offesi sentimenti del poplo iraniano per la presenza del deposto scia` negli Stati Uniti. Se le autorita` americane avessero rispettato il sentimento del popolo iraniano e compreso la profondita` della rivoluzione iraniana, per lo meno non avrebbero dovuto consentire al deposto scia` di entrare nel paese e avrebbero restituito le sue proprieta`.

 Nel corso della conferenza stampa tenuta all'interno dell'ambasciata , il portavoce degli studenti islamici, ha espresso la loro intenzione di liberare gli ostaggi soltanto in cambio del ritorno dell'ex scia` e il suo tesoro".

Che un gruppo di studenti, dichiarati i seguaci dell'imam Khomeini, ignorando le prerogative diplomatiche hanno assaltato e preso l'ambasciata americana, chiamata il nido delle spie, bruciato la bandiera americana e arrestando 52 persone, dichiarando che le avrebbero rilasciate soltanto contro l'estradizione dagli Stati Uniti dello scia` per sottoporlo a processo.

Comincia per gli Usa e durera` 444 giorni, la piu` grande umiliazione della loro storia, mentre i grandi giornali occidentali diedero poco risalto alla cosa, era piu` facile saperlo dai giornali di provincia.

Per liberare gli americani trattenuti nell'ambasciata Usa, il presidente Carter autorizza una folle impresa con 90 soldati scelti che alcuni aerei traspotano nel deserto di Tabas e che dovrebbero addiritura arrivare fino a Tehran, da cui distano 250 miglia.

Ma l'operazione fallisce miseramente e drammaticamente.

Nelle prime ore del 25 aprile 1980, accadeva qualcosa di assasi particolare in Iran. In quelle ore falliva in modo del tutto inaspettabile, il tentativo dei militari terroristi americani onde salvare le loro spie, arrestate a Tehran. Le spie che sotto la copertura diplomatica, stavano orchestando un complotto volto a rovesciare il neo governo islamico dell'Iran.

Il covo delle spie era appunto, l'ambasciata americana a Terhan. Il piano del golpo era nato gia da tempo e addiritura, le forze che avrebbero dovuto partecipare all'operazione, si erano gia esercitate negli Stati Uniti un attacco di simulazione contro la repubblica islamica dell'Iran. I marins, sarebbero dovuti essere trasferiti nel deserto di tabas, a nord est dell'Iran con l'aiuto di aerei c-130 e diversi elicotteri e sempre secondo il medesimo piano, sarebbero stati poi portati a Tehran, a pochi passi dall'ambasciata Usa, dove, sarebbe stata effettuata l'operazione di salvezza delle spie. Va ricordato che il sucesso di quella missione era fondamentale per l'allora presidente americano, Jimmy Carter, perche` lo assicurava la vittoria delle presidenziali che ebbero luogo qualche mese dopo. Ma le cose presero un altro verso.

39 anni fa, in un giorno come oggi, gli Stati Uniti, che avevano visto fallire i piani fino ad allora orditi contro la Repubblica Islamica, tentarono, mediante l'invio di elicotteri e aviazione di raggiungere Tehran con l'obiettivo di liberare le proprie spie lì detenute. Ma vicino Tabas, nel deserto che porta questo stesso nome, gli uomini della missione furono sorpresi da una tempesta di sabbia che li gettò al suolo carbonizzandoli.

I superstiti dell'incidente scapparono, ed i resti dei loro elicotteri e macchinari militari furono fatti da un bombardamento traditore per ordine dell'allora presidente, l'ipocrita Abul Hasan Bani Sadr.

I Guardiani della Rivoluzione (Pasdaran) hanno celebrato l'anniversario del fallimento di questa missione sofisticata contro l'Iran emettendo un comunicato.

Nel comunicato si afferma che "il 25 aprile del 1980, grazie a Dio ed al concorso occulto dell'Altissimo, fallirono i piani di attacco militare e intromissione palese degli Stati Uniti negli affari interni dell'Iran, piani nei quali era stata investita una grande quantità di denaro."

Il comunicato segue dicendo che "in questo accadimento, furono più evidenti che mai l'identità egemonica e criminale degli Stati Uniti davanti alla Comunità Internazionale, e quello fu un colpo mortale per i sobillatori statunitensi, la Casa Bianca ed il presidente degli USA di allora."

 

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