Apr 06, 2020 13:30 Europe/Rome
  • Coronavirus: l’Iran sta vincendo, i dati e i diagrammi

di Davood Abbasi

L’Iran sta vincendo contro il COVID-19. La lotta del popolo e delle autorità della nazione sta dando risultati positivi chiaramente visibili, che Pars Today vi espone in esclusiva.
I dati parlano chiaro
Per capire quel qualcosa di magico che si verifica da una settimana, ecco subito il diagramma dei nuovi contagiati per giorno dell’ultimo periodo.

Riduzione nuovi contagi da COVID-19 in Iran (Pars Today)

Dai 3186 nuovi contagi del 30 Marzo (record assoluto di contagi in un giorno in Iran), si è passati, come mostra il diagramma, per una riduzione continua che è arrivata ai 2274 nuovi contagi del 6 Aprile.
Non è certo l’unico dato che mostra la graduale vittoria dell’Iran.
Nel secondo diagramma realizzato per voi, si osserva il rapporto del numero delle persone guarite dal COVID-19 dopo il ricovero in ospedale, rispetto al numero complessivo dei casi accertati.

Percentuale guariti da COVID-19 rispetto al numero totale dei casi accertati (Pars Today)

Anche la percentuale delle persone guarite dopo aver contratto il COVID-19 ed essere state ricoverate in ospedale è passato da poco più del 30% del 27 Marzo ad oltre il 40% del 6 Aprile. 

Una nazione condannata
Come era avvenuto nel 1980, ed ai tempi dell’aggressione di Saddam Hussein contro il Paese, l’Iran anche questa volta sembrava spacciato.
Senza alcol e gel disinfettante a sufficienza, senza mascherine, senza medicine sufficienti e attrezzature ospedaliere sufficienti.
I nemici della nazione (e dell’umanità), con le loro sanzioni, avevano condannato a morte il popolo iraniano.
Per rendere amara la morte, la loro spaventosa macchina di propaganda, creava ogni giorno una bugia sul Paese.
La nazione, sembrava condannata a morte.


L’epopea della Primavera
Alla fine dell’inverno e in concomitanza con la festa millenaria del Nowruz, il popolo iraniano ha di nuovo mostrato una resistenza che verrà registrata nei testi di storia.
Una risposta a 360 gradi.
-    A partire da medici ed infermieri (alcuni non tornano a casa da mesi, altri non torneranno a casa mai più) che hanno creato le scene più commoventi.
-    Al mondo dell’industria, che ha risposto con la produzione di mascherine, alcol e gel.
-    Alla ricerca ed alle università, che hanno prodotto ben 4 diversi tipi di kit per la diagnosi del COVID-19 (rendendo autosufficiente la nazione), i ventilatori e persino medicine a base vegetale che accellerano la guarigione degli ammalati.
-    A tutti i cittadini normali che hanno rispettato la quarantena ed hanno rinunciato alle tradizioni del Nowruz volontariamente, visto che non erano previste multe o sanzioni, per la maggiorparte del periodo della quarantena.
-    Agli artisti, coloro che hanno organizzato concerti gratis online (una ventina finora), a quelli che hanno scritto all’Onu chiedendo la fine delle sanzioni sulle medicine.
-    I giornalisti, che hanno cercato di far fronte all’ignobile attacco mediatico contro la nazione.
-    I giovani, che si sono riuniti nelle moschee, negli ospedali, nelle sedi del Basij, ed hanno aiutato a disinfettare, produrre mascherine e gel, soccorrere le persone bisognose.
-    Ai negozianti; pensiamo a quelli che hanno dato cose gratis al popolo per un periodo, o a coloro che addirittura regalavano mascherine.
I risultati positivi stanno arrivando. Ancora una volta l’Iran sta vincendo.
 

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