Lug 06, 2020 15:16 Europe/Rome
  • Iran, novità su 4 diplomatici rapiti nel 1982

- Il ministero degli Esteri iraniano ha riferito che ci sono prove sufficienti che indicano che i quattro diplomatici iraniani rapiti nel nord del Libano nel 1982 sono tenuti prigionieri in territori occupati.

Questa dichiarazione è stata rilasciata in occasione del 38° anniversario del rapimento dei diplomatici.

“Sono trascorsi 38 anni da quando quattro diplomatici della Repubblica Islamica dell’Iran, Seyyed Mohsen Mousavi, Ahmad Motevasselian, Taqi Rastegar Moqaddam e Kazem Akhavan, sono stati rapiti dagli agenti del regime sionista e onoriamo la loro memoria oggi, mentre il regime sionista continua ancora la sua politica criminale e inumana che viola il diritto internazionale”, si legge nella dichiarazione.

“Le prove esistenti dimostrano che questo rapimento effettuato nel luglio 1982 da agenti del regime sionista, in un momento in cui Israele occupava gran parte del territorio libanese. Attualmente ci sono prove sufficienti che confermano che i quattro diplomatici sono stati trasferiti nella Palestina occupata“, riporta la dichiarazione.

Il Libano chiede intervento Onu

Il 4 luglio 1982, i quattro diplomatici iraniani furono rapiti da un gruppo di uomini armati appoggiati da Israele a un posto di controllo nel nord del Libano. Nel settembre 2008, il governo libanese inviò una lettera all’allora segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, in cui Beirut confermava il rapimento dei diplomatici iraniani nel territorio libanese chiedendo l’intervento delle Nazioni Unite per perseguire il caso.

Israele ha affermato che i diplomatici iraniani sono stati rapiti da un gruppo militante libanese e uccisi poco dopo il loro rapimento. Il movimento di Resistenza libanese Hezbollah, tuttavia, ha dichiarato di avere prove che i quattro diplomatici sono ancora vivi e tenuti prigionieri in territori occupati da regime sionista. 

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