Set 22, 2020 20:18 Europe/Rome
  • Rouhani all'assemblea ONU: gli Usa hanno 'i piedi dell'arroganza sul collo di nazioni indipendenti'

Tehran- "Stiamo tutti attraversando un momento difficile nel mondo". "Ma invece di godere della cooperazione globale, la mia nazione deve ...

affrontare le sanzioni più dure della storia in chiara e fondamentale violazione della Carta delle Nazioni Unite, degli accordi internazionali e della Risoluzione 2231 del Consiglio di sicurezza". Cosi` Hassan Rouhani, presidente dell'Iran in videoconferenza alla 75° Assemblea Generale dell'ONU.

Rouhani criticando gli Stati Uniti, ha paragonato le sanzioni alla morte di George Floyd, sottolineando che gli Usa hanno "i piedi dell'arroganza sul collo di nazioni indipendenti".

Rouhani ha ricordato che l’Iran è stato al fianco in questi decenni delle popolazioni dell’Afghanistan, del Kuwait, dell’Iraq, della Siria e dello Yemen, sottolineando come Teheran sia stata in prima linea nella lotta contro il gruppo terroristico Daesh (Isis). “Abbiamo combattuto da soli contro estremisti e terroristi Daeshamico, che affermavano di combattere per l'Islam, in questa delicata regione del mondo. Abbiamo fatto in modo che la comunità internazionale riconoscesse il vero volto dell'Islam: l'Islam moderato e razionale e non estremismo e demagogia”, ha dichiarato Rouhani. “Il nostro eroe assassinato, il generale Qassem Soleimani, è stato il paladino della lotta contro l'estremismo violento in Asia Occidentale e ha combattuto per proteggere tutti i cittadini di questa regione, religiosi o laici, musulmani o cristiani, sciiti o sunniti dai reazionari medievali”, ha dichiarato il presidente iraniano citando il generale martirizzato lo scorso gennaio a Baghdad in un raid statunitense. Nel suo intervento il presidente iraniano ha inoltre definito l’accordo sul nucleare iraniano, sottoscritto nel 2015 a Vienna, come uno “dei più grandi successi della diplomazia internazionale”. “Noi siamo rimasti fedeli in questi anni all’accordo nonostante le persistenti violazioni da parte degli Stati Uniti. Una nazione del genere non merita sanzioni. La risposta alla pace non è la guerra. La ricompensa per la lotta all'estremismo non è l'assassinio. La reazione alla scelta delle persone attraverso le urne in Iran, Iraq e Libano non avviene con il sostegno a processi non democratici e rivolte di piazza”, ha dichiarato Rohani.

 

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