Nov 24, 2020 21:16 Europe/Rome
  • Dacia Logan, la prima generazione rinasce in Iran con la Saipa

TEHERAN (Pars Today Italian) - Dopo il ritiro dei francesi per via delle sanzioni Usa, i capitani d’industria delle due principali case automobilistiche locali, la Iran Khodro Company e la Saipa, hanno iniziato a ragionare su un aumento della produzione nelle loro fabbriche.

La strategia più logica e profittevole è sembrata quella di sfruttare quanto imparato dai francesi, assemblando sulle linee di montaggio quegli stessi modelli che tanto successo avevano avuto negli anni precedenti. Le prime voci sulla messa in produzione della Peugeot 301 da parte di Khodro sono iniziate a circolare lo scorso anno. Le fabbriche si sono messe in moto senza alcun coinvolgimento da parte del management di Sochaux, a dimostrazione del fatto che gli iraniani, ormai, sanno come si fa. Dopo Khodro, tocca a Saipa, seconda industria automobilistica del paese che ha dichiarato di voler mettere in cantiere il progetto della prima generazione della Dacia Logan, modello della casa automobilistica rumena di proprietà di Renault che tanto successo aveva riscosso in Iran. Sono trascorsi due anni da quando la casa della losanga ha lasciato il paese, ma i progetti, i pezzi e le tecnologie sono rimasti.

Secondo Press TV, Saipa sarebbe in possesso di oltre l’85% dei componenti e del know-how per farsi in casa la Logan, che in Iran veniva venduta con i nomi di Renault L90, Renault Tondar 90 e Renault Pars Tondar. Il CEO della casa automobilistica, Javad Soleimani, ha detto a Irib News che “quando Renault ha lasciato l’Iran abbiamo intrapreso un piano per costruire la L90 entro 18 mesi, utilizzando gli impianti esistenti per produrre il motore e la trasmissione e assemblare una serie di pezzi provenienti dall’estero”. Saipa ha specificato che la nuova versione iraniana della Logan sarà costruita secondo standard qualitativi più elevati rispetto al passato. Si tratta di un passo in avanti importante per l’azienda iraniana, che negli ultimi anni è comunque riuscita a mantenere una certa stabilità nella produzione grazie alla commercializzazione di modelli locali e cinesi.

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