Nov 29, 2020 15:42 Europe/Rome
  • Fin quando?

di Vincenzo Mannello (tratto da Gmed.it)

Fakhrizadeh, l’ultima vittima del terrorismo di stato occidentale. 

Uno scienziato nucleare iraniano, di grande fama e prestigio scientifico internazionale, assassinato in un agguato a 40 km. da Teheran. Prima bombe sull’auto (neppure blindata) su cui viaggiava, poi assalto con armi automatiche per far fuori anche la scorta. Sembra che alcuni terroristi siano stati uccisi nel conflitto a fuoco ma la loro identità non è stata rivelata dalle autorità iraniane che hanno puntato il dito contro israele e Stati Uniti anche per questo crimine. Cosa fortemente loro attribuibile, visti i precedenti in materia di assassinii “in trasferta” operati da CIA e Mossad e considerando che lo stesso Nethanyau aveva indicato (nel 2018) il professore Fakhrizadeh come “ostacolo da eliminare”.

Al pari dei numerosississimi scienziati e studiosi, rei soltanto di servire il proprio paese, ammazzati spietatamente in Iran, Siria, Iraq ed in altre parti del mondo. Con l’ovvio consenso di Trump, classificatosi finora al primo posto per l’omicidio (si badi bene, sempre in trasferta ed in spregio al diritto internazionale) del Generale Soleimani.

Lo stesso presidente (ancora per poco) ha twittato gongolante ed inviato la portaerei Nimitz nel Golfo Persico per “prevenire reazioni” iraniane. Non sto qui a fare elenchi e cronistorie dei pessimi rapporti esistenti tra i gemelli Wasghington/Tel Aviv e Teheran. Evidenzio come entrambi gli “alleati” sionisti usino metodi e mezzi da “stato canaglia” per aggredire nazioni sovrane, singoli esponenti militari, politici e pure civili. Forti dello strapotere americano e del “diritto di veto”, continuano impunemente ad assassinare, bombardare, occupare militarmente e minacciare apertamente chiunque osi opporsi alla loro arroganza. Specie sul nucleare ove israele, da mezzo secolo in possesso di testate atomiche, se ne sbatte dello ONU, della AIEA e pure della UE.

Istituzioni che colpiscono solo l’Iran, affamandolo con sanzioni e chiudendo gli occhi sulle centinaia di testate israeliane. Nel tempo del Covid, e delle dittature sanitarie che sono già consolidate, questa notizia occuperà poco spazio ed interesse. Credo sia un errore di valutazione. Se la Repubblica Islamica, gli altri stati e gli alleati interessati dovessero smettere di farsi massacrare esponenti militari e cervelli di valore senza reagire, la cosa diverebbe estremamente seria…

 

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