Apr 17, 2021 08:20 Europe/Rome
  • Costituzione iraniana: il Governo ed i singoli Ministeri

La Parte Nona è intitolata “Potere Esecutivo” e disciplina, anche, la funzione dei ministri e del Consiglio dei Ministri (articoli 133-142).

I ministri vengono scelti dal Presidente della Repubblica e presentati all'Assemblea Islamica per riceverne il voto di fiducia.

Con il rinnovo dell'Assemblea non è necessario chiedere nuovamente il voto di fiducia.

Il numero dei ministri e l'ambito delle rispettive competente e giurisdizioni sono determinati dalla legge.

Il governo della Repubblica Islamica dell'Iran consiste essenzialmente di 22 Ministeri.

Al Ministero degli Affari Esteri fanno capo: la scuola superiore delle Relazioni Internazionali, fondata nel 1983, con funzioni di preparazione del personale diplomatico; l'Istituto per gli Studi Politici ed Internazionale (IPIS).

Al Ministero degli Affari Interni fanno capo: l'Ente di Stato Registrazione Stato Civile; la Gendarmeria; la Polizia; i Comitati della Rivoluzione Islamica.

Al Ministero della Giustizia fanno capo: il dipartimento notarile dello Stato per le scritture e proprietà immobiliari; l'Ente Gazzetta Ufficiale; il Dipartimento di Medicina Forense; l'Istituto degli Esperti dell'Amministrazione della Giustizia.

Al Ministero della Difesa fanno capo: la compagnia delle industrie ETKA, con funzioni di rifornimento per il personale dell'esercito; la compagnia tessitura e maglieria Fakhr-e Iran; la compagnia delle industrie produzione pane; l'Organizzazione Industriale della difesa con compiti di produzione degli armamenti; la compagnia industri elettroniche; la compagnia industrie aeree iraniane; la compagnia iraniana manutenzione ed ammodernamento elicotteri; la compagnia di produzione accomulatori di energia.

Tale Ministero ha, oggi, anche le prerogative del Ministero delle Guardie della Rivoluzione Islamica che, inizialmente previsto, è stato poi soppresso, risultandone funzioni assorbite da quella della Difesa.

Al Ministero dell'Economia e Finanza: fanno capo: l'Amministrazione delle dogane dell'Iran; l'Ente iraniano investimenti e sussidi economici e tecnologici; l'organizzazione finanziaria di espansione della proprietà delle unità di produzione; l'ente servizi calcolatori elettronici; l'ente verifiche; l'agenzia assicurativa centrale iraniana; la compagnia nazionale iraniana depositi pubblici e dogane.

Inoltre, fanno capo al Ministero dell'Economia e Finanze diversi istituti bancari: la banca centrale dell'Iran; le Banche Ostam; la Banca Tejarat; la Banca Sepah; la Banca Saderat; la Banca Industrie e Miniere; la Banca dell'Agricoltura; la Banca Melli; la Banca Alloggi; la Banca Mellat.

Al Ministero dell'Industria, il quale esercita le proprie prerogative di controllo sulle industrie tramite alcune strutture, le cui principali sono: l'ente sviluppo e rinnovamento industriale (IDRO); l'ente nazionale industrie iraniane (NIIO); l'istituto iraniano standard e ricerca industriale; il monopolio iraniano tabacchi.

Al Ministero delle Miniere e dei Metalli vi fanno capo: l'Ente Geologico Nazionale; la Compagnia nazionale Iraniana delle miniere e delle fonderie; la Compagnia nazionale Iraniana dell'Acciaio; la Compagnia nazionale Iraniana delle esplorazioni minerarie; la Compagnia nazionale del Piombo e Zinco.

Al Ministero del Petrolio vi fanno capo: la Compagnia nazionale Iraniana del Petrolio (NIOC); la Compagnia nazionale Iraniana del Gas (NIGC); la Compagnia petrolchimica nazionale Iraniana (NIPC); la Compagnia iraniana Petroli Off Shore (IOOC); la Compagnia nazionale Iraniana Trivellazioni (NIDC); la Compagnia nazionale Iraniana petroliere (NITC); Kala Company Ltd; Fabbrica condotte Ahwaz.

Al Ministero per lo Sviluppo Agricolo e Rurale vi fanno capo numerosi centri di ricerca e di altri tipo, tra i principali si possono annoverare: l'Ente nazionale Foreste e Pascoli; l'Ente per la Tutela della Flora; l'Istituto di ricerca miglioramento ed approvvigionamento sementi e virgulti; l'istituto di ricerca parassiti e patologie dei vegetali; l'istituto di ricerca suolo ed acque; la compagnia industrie casearie iraniane; la compagnia agro-industriale canna da zucchero Haft Tappeh; la compagnia nazionale carni; la compagnia di ricerca di promozione allevamento bachi da seta.

Al Ministero per il Commercio vi fanno capo: l'ente centrale per la cooperazione; il centro promozione esportazioni; l'ente Tè; l'ente cereali; l'ente zuccheri; l'ente tutela consumatori e produttori; l'ente promozione servizi al commercio; la compagnia iraniana commercio statale; la compagnia immagazzinaggio e costruzione depositi; la compagnia iraniana assicurazioni; la marina mercantile della Repubblica Islamica dell'Iran.

Al Ministero della Cultura e dell'Educazione Superiore vi fanno capo: l'ente per il retaggio culturale dell'Iran; il centro pubblicazioni scientifiche e culturali; il centro ricerca scientifica ed industriale; l'istituto di studi e ricerche culturali; il centro ricerca applicazioni e proprietà di materiali ed energia.

Al Ministero per la Cultura e Guida Islamica vi fanno capo: l'ente per il pellegrinaggio alla Mecca, le donazioni e le opere di carità; l'agenzia nazionale di stampa IRNA (Islamic Republic News Agency); l'ente centri per il turismo.

Al Ministero dell'Educazione ed Istruzione vi fanno capo: l'associazione per lo sviluppo intellettuale dei bambini e dei giovani; la società guardiani ed istruttori; l'organizzazione per la programmazione e la ricerca educativa; l'organizzazione nazionale per l'ammodernamento e l'equipaggiamento degli istituti scolastici; il movimento per l'alfabetizzazione.

Al Ministero dell'Energia vi fanno capo: l'istituto ricerche risorse idriche; la compagnia servizi ingegneristici idraulica; la compagnia costruzioni dighe ed impianti d'irrigazione; la compagnia servizi ingegneristici fonti energia; la compagnia nazionale produzione ed erogazione energia; la compagnia iraniana equipaggiamento, produzione ed erogazione energia elettrica; il consiglio regionale acquee; il consiglio regionale elettricità.

Al Ministero della Sanità vi fanno capo: l'istituto Pasteur; l'istituto scienze della nutrizione ed industria alimentare; l'ente trasfusioni sangue; l'ente lotta alla lebbra; l'ente  previdenza sociale; la compagnia farmaceutica nazionale; l'ente promozione sociale; la banca previdenza lavoratori; la mezzaluna rossa; i presidi sanitari di tutte le città.

Al Ministero per gli Alloggi e lo Sviluppo Urbano vi fanno capo: l'ente alloggi; l'ente territori urbani; la compagnia iraniana industrie costruzione alloggi; il centro ricerche alloggio ed edifici.

Al Ministero dell'Informazione, struttura creata nel 1983 con il compito di tutelare la sicurezza nazionale, operare nel contro-spionaggio ed occuparsi dei gruppi politici dichiarati fuorilegge, non vi fanno capo alcune strutture affiliate.

Al Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali vi fanno capo: l'ente istruzione professionale e tecnica; l'istituto per il lavoro e la protezione sociale; la fondazione rifugiati guerra imposta (con questo nome viene definita la guerra di difesa dall'aggressione irachena durante gli anni ottanta).

Al Ministero delle Poste, Telegrafi e Telefoni vi fanno capo: la compagnia iraniana telecomunicazioni; la compagnia delle poste; la compagnia dei telefoni.

Al Ministero delle Strade e dei Trasporti vi fanno capo: le ferrovie della Repubblica Islamica dell'Iran; l'ente porti e marina mercantile; l'ente aviazione civile; le linee aeree della Repubblica Islamica dell'Iran (Iran Air); la compagnia nazionale servizi di aviazione; l'ente nazionale meteorologia; la compagnia produzione equipaggiamento sicurezza delle strade; la compagnia costruzione strade, manutenzione macchinari e rifornimenti attrezzature; l'ente iraniano sviluppo strade; laboratorio tecnica e meccanica del suolo; la compagnia trasporti Irano-Russa.

Al Ministero delle Cooperative non fanno capo particolari strutture affiliate.

Il Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica fu creato nel 1985 (sino a quel momento le sue funzioni erano state esercitate dall'omonima organizzazione, controllata direttamente dal Primo Ministro, il quale, a quei tempi, non era soggetto alle interpellanze dell'Assemblea Islamica); esso è stato poi nuovamente abolito in quanto Ministero specifico, e le sue responsabilità e prerogative, come pure quelle per gli Affari Amministrativi ed i Dipendenti dello Stato, sono state trasferite al Presidente.

L'art. 134 Cost., disciplina il funzionamento del Consiglio dei Ministri.

Esso è presieduto dal Presidente della Repubblica, che vigila sull'attività dei ministri stessi, adotta le misure necessarie al coordinamento delle decisioni del governo – in collaborazione con i ministri – ed applica la legge.

In caso di disaccordo o controversia nei doveri legali di enti statali, purchè non sia necessario interpretare o cambiare la legge, la decisione del Consiglio dei Ministri approvata dal Presidente della Repubblica è esecutiva.

I ministri rimangono in carica fino alla destituzione e fino a quando godono della fiducia dell'Assemblea (art. 135 Cost.).

Il Consiglio dei Ministri, oppure ogni Ministro, presenta le proprie dimissioni al Presidente della Repubblica.

Il Consiglio dei Ministri rimane in carica sino alla formazione di un nuovo Consiglio dei Ministri; onde adempiere i doveri di ogni Ministero senza ministro, il Presidente della Repubblica può nominare un responsabile per un massimo di tre mesi.

I singoli ministri possono essere destituiti dal Presidente della Repubblica, ma il nuovo ministro deve ottenere il voto di fiducia dell'Assemblea Islamica (art. 136 Cost.).

Il medesimo articolo prevede, poi, l'ipotesi per la quale dopo che il Consiglio dei Ministri abbia ottenuto il voto di fiducia dell'Assemblea, vengano sostituiti la metà dei ministri, il governo deve chiedere di nuovo la fiducia dell'Assemblea.

Ciascun ministro è responsabile, davanti all'Assemblea e al Presidente della Repubblica, del proprio operato nello svolgimento delle proprie funzioni, e nel caso delle decisioni prese dal Consiglio dei Ministri, è responsabile anche dell'operato degli altri ministri (art. 137 Cost.).

Agli artt. 138 e 139 sono delineate le prerogative e funzioni dei singoli ministri, tra le quali vi rientrano: competenza nella elaborazione dei regolamenti esecutivi delle leggi; emanazione dei decreti e regolamenti per lo svolgimento delle funzioni amministrative, per l'applicazione delle leggi e per l'ordinamento degli organismi amministrativi; emettere circolari il cui contenuto non deve essere contrario alla lettera ed allo spirito della legge.

L'art. 140 Cost. Prevede che se taluno dei ministri siano accusato di aver commesso reati comuni, il procedimento giudiziario è di competenza del Tribunale ordinario; di tale procedimento deve essere informata l'Assemblea Islamica.

I ministri non possono svolgere più di un lavoro statale, né possono svolgere alcuna altra attività in enti od organizzazioni il cui capitale sia interamente o in parte di proprietà del governo o di istituzioni pubbliche (art. 141 Cost.).

Inoltre, essi non possono lavorare come avvocati nei Tribunali giudiziari, come consulenti legali, Rappresentanti dell'Assemblea Islamica né ricoprire la carica di presidente, direttore amministrativo o membro del comitato direttivo di alcun tipo di società privata, eccettuate le società cooperative di istituzioni o fondazioni.

Il citato divieto, sempre contenuto nell'art. 141 Cost., non si applica agli incarichi di tipo educativo nelle Università e negli istituti di ricerca.

Il patrimonio dei ministri del governo, delle loro mogli e dei loro figli sono sottoposto all'ispezione del Presidente dell'Organo Giudiziario prima dell'entrata in carica e dopo il termine del mandato, per verificare che nessuna proprietà sia stata acquisita in modo illegale (art. 142 Cost.).

 

Avv. Fabio Loscerbo

Presidente Associazione di Cultura e del Commercio Italo Iraniana di Bologna

 

 

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