Dic 02, 2021 07:23 Europe/Rome
  • Negoziati nucleari, Iran agli Usa: prima rimuovere le sanzioni

TEHRAN (Pars Today Italian) - Si è tenuta ieri mercoledì a Vienna la terza giornata di ...

colloqui tra la Repubblica islamica ed i paesi del gruppo 4+1 (Russia, Cina, Francia, Inghilterra piu' Germania) con l'obiettivo la revoca delle sanzioni contro l'Iran.

L'Iran e' tornato al tavolo di negoziati per ottenere la totale eliminazione delle sanzioni statunitensi nei suoi confronti, che consentirebbero il rivitalizzazione dell'accordo nucleare (Piano d'azione congiunta globale, Jcpoa ossia BARJAM), la cui validità è appesa a un filo, dopo la decisione unilaterale di Washington di abbandonarlo nel 2018 e l'inerzia dei firmatari Europei della convenzione per garantire gli interessi di Teheran.

Il capo negoziatore iraniano in questi colloqui, Ali Baqeri Kani, è arrivato sabato scorso a Vienna e ancora una volta ha sottolineato che la revoca verificabile delle sanzioni anti-iraniane è il primo obiettivo della Repubblica islamica nell'incontro e indicato come un secondo obiettivo “facilitare i diritti della nazione iraniana di beneficiare della conoscenza nucleare pacifica, in particolare dell'importantissima tecnologia di arricchimento per scopi industriali, in conformità con i termini del Trattato di non proliferazione nucleare (NPT)”.

Ali Bagheri Kani, ha spiegato  che in sostanza, per evitare il ripetersi della situazione di questi ultimi anni, gli Usa dovranno garantire che non ci sarà una nuova marcia indietro sugli impegni presi con Tehran. Il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir Abdollahian , afferma che la Repubblica islamica, e' tornata ad un nuovo round dei colloqui nucleari a Vienna sulla rimozione delle sanzioni statunitensi con la seria determinazione per raggiungere un accordo "buono ed efficace". Anche il portavoce del ministero degli esteri della Repubblica Islamica dell'Iran, Said Khatibzade, ha sottolineato che il futuro dei colloqui dipenderà dalla volontà degli Stati Uniti di eliminare le sanzioni e che questo Paese dovrebbe essere ritenuto responsabile di qualsiasi situazione di stallo. La cosa importante è che se gli Stati Uniti vanno a Vienna per risolvere i problemi che non sono stati risolti nei turni precedenti, quindi i colloqui andranno sulla strada giusta. Ma, se gli Stati Uniti continueranno con le sue misure precedenti, l'Iran agirà sicuramente di conseguenza ", ha aggiunto.

 

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