Lug 08, 2022 09:10 Europe/Rome
  • Il messaggio dell'Ayatollah Khamenei in occasione dell'Hajj

TEHRAN - Segue il messaggio integrale della Guida Suprema dell'Iran, il sommo ayatollah sayyed Ali Khamenei, in occasione dell' Hajj, il pellegrinaggio alla Mecca.

Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso

E la lode appartiene a Dio, il Signore dei due mondi, e che i saluti di Dio vadano a Mohammad, il Prescelto, alla sua pura progenie, e ad ai suoi compagni vicini

 

Ringraziamo il Signore Saggio e Invincibile, che ha reso nuovamente la fausta stagione del Hajj (il pellegrinaggio islamico/ndr) un appuntamento per l’incontro tra i diversi popoli musulmani ; un percorso che ha aperto su di loro la Grazia e la Misericordia. La Ummah (la comunità/ndr) islamica è ancora una volta in grado di osservare la sua unità in questo eterno specchio cristallino, volgendo le spalle ai motivi di discordia e divergenza.

L’unità tra i musulmani è una delle due colonne portanti del Hajj, questa pratica religiosa piena di segreti, e se affiacanta dall’altra colonna ovvero il Dhikr (il ricordo di Dio/ndr) e la spiritualità, può condurre la comunità islamica all’apogeo della dignità e della felicità, e renderla l’esempio del versetto coranico La potenza appartiene ad Allah, al Suo Messaggero e ai credenti[1]. Il pellegrinaggio islamico, è la combinazione di questi due elementi, uno politico e uno spirituale ; e la stessa religione islamica è un’amalgama magnifico di politica e spiritualità. «La potenza appartiene ad Allah, al Suo Messaggero e ai credenti ».

I nemici dei popoli islamici, nella storia recente, hanno profuso un impegno considerevole per indebolire questi due elisir di vita dei nostri popoli, ovvero l’unità e la spiritualità. La spiritualità la indeboliscono diffondendo lo stile di vita occidentale: vuoto, privo di spiritualità ed ispirato alla miopia del materialismo, e l’unità la sfidano con la diffusione e l’intensificazione dei falsi motivi di discordia, come la lingua, il colore, l’etnia e la geografia. 

La comunità islamica, che ha come piccolo rappresentante coloro che partecipano alle cerimonie simboliche del Hajj, deve opporsi a tutto ciò con tutta la sua essenza. In altre parole, deve rafforzare in se il ricordo di Dio, il lavoro per Dio, la riflessione sulla parola di Dio, la fiducia nelle promesse di Dio, e d’altro canto superare le cause delle divergenze e della zizzania. Ciò che oggi può essere detto con sicurezza è che le condizioni odierne del mondo e del mondo islamico sono più che mai propizie per dedicarsi a questo valoroso sforzo. Infatti, in primis, oggi l’elite e buona parte della massa popolare, nei paesi islamici, ha riscoperto la sua grande ricchezza spirituale e cognitiva, riconoscendone il valore e l’importanza. Oggi, il Liberalismo ed il Comunismo, le maggiori conquiste della civiltà occidentale, non sono più attraenti come lo erano 100 o 50 anni fa. La democrazia plutocratica dell’Occidente oggi trova dinanzi a se dei grossi punti interrogativi ed i pensatori occidentali ammettono di essere in uno stato di smarrimento pratico ed ideologico. Nel mondo islamico, i giovani, i pensatori, gli uomini della scienza e della religione, osservando tale condizione, hanno compreso il valore del proprio patrimonio spirituale, dando vita a linee politiche nuove nei propri Paesi…e ciò è proprio quel Risveglio islamico che abbiamo sempre ricordato.

Secondo,  questa presa di coscienza islamica, ha dato vita ad un fenomeno miracoloso nel cuore del mondo islamico, che ha messo seriamente in crisi le potenze imperialiste. Questo fenomeno si chiama «Resistenza» ed è di fatto l’espressione della forza della fede, della Jihad (il sacro zelo islamico/ndr) e dell’affidamento (al Signore/ndr). È lo stesso fenomeno che si presentò anche agli albori dell’Islam e per la quale venne ispirato questo versetto:

Dicevano loro: «Si sono riuniti contro di voi, temeteli». Ma questo accrebbe la loro fede e dissero: «Allah ci basterà, è il Migliore dei protettori». Ritornarono con la grazia e il favore di Allah, non li colse nessun male e perseguirono il Suo compiacimento. Allah possiede grazia immensa.[2]

 

Lo scenario della Palestina è uno dei teatri di questo incredibile fenomeno, che ha indotto il regime aggressivo e minaccioso dei sionisti a stare sulla difensiva, imponendo ad esso innumerevoli problemi politici, economici e di sicurezza. Altri esempi brillanti di questo fenomeno possono essere osservati in Libano, Iraq, Yemen ed in altri punti del mondo islamico.

Terzo, oggi il mondo può osservare un modello di successo ed un esempio glorioso di potenza e di sovranità politica dell’Islam, ossia l’Iran islamico. La stabilità, l’indipendenza, il progresso e la dignità della Repubblica islamica, costituiscono un evento davvero grandioso e pieno di significato ed attrazione che può risvegliare il pensiero ed il sentimento di ogni musulmano.

La mancanza di capacità e l’operato talvolta sbagliato di noi servitori di questo sistema, ha ritardato il raggiungimento di tutte le fauste conseguenze della creazione di un governo islamico, ma non ha mai potuto fermare il progresso spirituale e materiale e non ha reso traballanti le solide basi di questo sistema, basato su dei principi.

In cima alla lista di questi principi fondamentali, vi è la sovranità dell’Islam nella legiferazione e nell’attuazione delle leggi, l’appoggio al voto popolare nelle più importanti questioni nazionali, la completa indipendenza politica ed il rifiuto della sottomissione alle potenze ingiuste. E sono questi stessi principi che possono riunire i popoli ed i governi islamici, ed unificare e compattare la comunità islamica mondiale nelle sue prese di posizione e nelle sue cooperazioni.

Questi sono il terreno fertile ed i fattori che hanno caratterizzato l’odierna condizione favorevole del mondo islamico per l’unità. I governi islamici, le elite religiose e scientifiche, i pensatori indipendenti, ed i giovani alla ricerca della verità, devono pensare più che mai allo sfruttamento di queste condizioni propizie.

È naturale che le potenze imperialiste, e più di tutte l’America, siano preoccupate da questo fenomeno del mondo islamico, e che adoperino tutti i loro strumenti per lottare contro di esso…ed infatti oggi è così: utilizzano il loro impero mediatico e la loro soft power, cercano di creare ed intensificare guerre per procura, usano le tentazioni e lo spionaggio politico, le minacce, cercano di corrompere…

Tutto ciò viene utilizzato dall’America e dagli altri imperialisti per deviare il mondo islamico dal suo percorso di risveglio e felicità. Il regime criminale e malefico dei sionisti è uno degli strumenti di questa politica nella nostra regione.

Con la Grazie e la Volontà divina, questi sforzi, il più delle volte, non hanno avuto alcun esito e l’Occidente imperialista è sempre più debole, nella zona sensibile in cui ci troviamo noi, ed ultimamente pure nel resto del mondo. Lo smarrimento e l’insuccesso dell’America e del suo complice criminale e occupatore, è ben visibile nella regione e riscontrabile negli accadimenti in Palestina, Libano, Siria, Iraq, Yemen e Afghanistan.

Sul fronte opposto, il mondo islamico è pieno di giovani allegri e motivati. Il maggiore capitale per costruire un domani, è credere in se stessi ed è un qualcosa che oggi si vede più che mai nei paesi del mondo islamico, soprattutto in questa regione…abbiamo tutti il dovere di proteggere e salvaguardare questo capitale.

Nonostante ciò, non bisogna sottovolature nemmeno un istante l’inganno del nemico. Dobbiamo tenere lontani sentimenti come la superbia e l’incoscienza ed incrementare il nostro impegno…ed in tutti i momenti, dobbiamo rivolgere la nostra attenzione e la nostra preghiera al Signore Saggio e Potente, invocando il Suo aiuto.

La partecipazione alle cerimonie ed ai riti del Hajj è una grande occasione per affidarsi a Dio, pregare, riflettere e decidere. Pregate per le vostre sorelle ed i vostri fratelli musulmani di tutto il mondo, e chiedete al Signore il loro successo e la loro vittoria. Inserite, nelle vostre preghiera, anche la richiesta della guida e del soccorso divino per questo vostro fratello.

E che la Pace e la Misericordia di Dio sia su di voi

Seyyed Ali Khamenei

6 Luglio 2022

 

 

[1] - Corano, sura 63, versetto n.8

[2] - Corano, sura 3, versetti 173 e 174

 

 

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