Ott 19, 2021 11:59 Europe/Rome
  • I nomi delle sure sono stati scelti da Iddio o dal Profeta (SAW)? 1a P.

Domanda: I nomi delle sure sono stati scelti da Iddio o dal Profeta? Qual è il motivo per il quale sono state chiamate con dei nomi particolari - per esempio nomi di animali?

Risposta concisa

Un numeroso gruppo di esegeti e ricercatori coranici è convinto che i nomi delle sure, similmente ad altri aspetti, sono stati stabiliti da Iddio. Inoltre, considerando gli hadìth pervenutici tramite il Profeta dell'Islam (S), nei quali sono stati citati i meriti per la recitazione di molte delle sure (menzionate con il loro nome), diviene chiaro che i nomi di parecchie sure sono stati scelti all'epoca del nobile Profeta (S) da lui medesimo. Considerato anche che il Profeta dell'Islam (S) non parlava mai a proprio piacimento, ma ciò che diceva non era altro che rivelazione, è altrettanto corretto attribuire la scelta dei nomi a Iddio.Il motivo per cui le sure del Corano sono state chiamate con determinati nomi, è da ricercarsi in quei nomi e nei contenuti delle sure in questione. A titolo d'esempio la sura Al-Baqarah è stata chiamata in questo modo, per via della vicenda del bovino (baqar) della tribù di Israele e la notevole saggezza presente in quella vicenda. La sura Al-Nisa' (le Donne) è così denominata dalle norme femminili in essa dettagliatamente spiegate. Pertanto il nome di ogni sura è adeguato al suo contenuto e dipende da quest'ultimo. Le sure che possiedono più nomi ne hanno uno che è più noto degli altri. Però i motivi che vengono citati per questi nomi non sono mai peculiari, poiché per dare un nome è sufficiente anche un minimo legame. 

Risposta dettagliata

Analizzeremo i nomi particolari di alcune sure coraniche, specialmente quelli di animali, suddividendo la risposta in tre parti:A. La suddivisione del Corano in sureIl sacro Corano è composto di sure il cui numero di versetti varia da tre a 286. La suddivisione del Corano in sure, come la suddivisione in versetti, ha un’origine coranica e Iddio menziona il nome "sura" in certi versetti del Corano, per esempio: "[Questa è] una sura che abbiamo rivelato ..."[1] e "... portate allora una sura simile a questa ..."[2]. Inoltre Iddio sfidando i politeisti dice: «Oppure diranno: “[il Corano] Lo ha inventato”. Di': “Portatemi dieci sure inventate [da voi] simili a questa: e chiamate chi potete, all'infuori di Dio, se siete sinceri”»[3].È chiaro che Iddio vuole che portino dieci sure come quelle del Corano. Ovviamente il Corano deve essere stato suddiviso in sure fin dal principio e possedere delle sure affinché una tale richiesta abbia senso. Se il Corano non fosse stato suddiviso in sure, una tale richiesta sarebbe stata considerata insensata e i politeisti avrebbero obiettato al riguardo.B. I nomi delle sure coranicheOgni sura del sacro Corano ha un nome e molte di esse possiedono più nomi che sono stati citati negli hadìth. Un numeroso gruppo di esegeti e ricercatori coranici è convinto che i nomi delle sure, similmente ad altri aspetti, sono stati stabiliti da Iddio[4]. Inoltre, considerando gli hadìth pervenutici tramite il Profeta dell'Islam (S), nei quali sono stati citati i meriti per la recitazione di molte delle sure (menzionate con il loro nome), diviene chiaro che i nomi di parecchie sure sono stati scelti all'epoca del nobile Profeta (S) da lui medesimo[5]. A titolo d'esempio riporteremo alcuni hadìth dell'Inviato di Dio (S), dove egli cita le sure per nome.1. "Chi recita la sura Al-ʽImran (3), per ogni suo versetto gli sarà data una protezione sul Ponte dell'Inferno"[6].2. "Chi recita la sura Ya-Sin (36) e Al-Saffat (37) di venerdì e fa una richiesta a Iddio, essa gli sarà esaudita"[7].3. "Imparate la sura Al-Baqarah (2) e la sura Al-ʽImran (3) ché queste due sure sono come due boccioli e il Giorno del Giudizio faranno ombra ai loro recitatori"[8].4. Quel Nobile (S) disse: "Mi sono stati rivelati dei versetti che mai ne sono stati rivelati di eguali: essi sono i versetti Mu'awwadhatayn (le sure Al-Falaq e Al-Nas poiché incominciano con qul a'udh)"[9].Queste parole testimoniano il seguente concetto: il Profeta dell'Islam (S) ha dato il nome alle sure. Inoltre considerando che il Profeta dell'Islam (S) non parlava mai a proprio piacimento, ma ciò che diceva non era altro che rivelazione[10], indirettamente si può attribuire la denominazione delle sure a Iddio, poiché Iddio aveva, in un certo senso, concesso questa libertà al Profeta dell'Islam (S).È degno di nota che bisogna fare una distinzione tra i veri e principali nomi delle sure e i nomi che i musulmani utilizzarono per ricordarle facilmente. Per esempio la sura Al-Qadr (97) viene ricordata anche con "Inna anzalnah", o la sura Al-Insan (76) viene chiamata anche "Hal ata". Nonostante questi utilizzi siano riscontrabili anche negli hadìth pervenutici dai puri Imam (A), non va tuttavia dimenticato che ciò serve a presentare e ricordare, non a denominare. Per esempio si dice la sura Al-Insan, ovvero quella sura che incomincia con "Hal ata": questa può essere considerata una caratteristica peculiare che crea un’associazione mentale con la sura. In questo modo ogni gruppo può ricordare e chiamare esteriormente una sura in base ad una delle sue caratteristiche approvata e utilizzata comunemente. A titolo d'esempio la sura Al-Insan, per via dei versetti 6-9 che sono stati rivelati in merito ad Alì (A) e alla sua famiglia, viene chiamata "Ahl al-Bayt". Pertanto prima di esprimere qualsiasi opinione in merito ai nomi delle sure del Corano, bisogna considerare la differenza tra i nomi originali e quelli originati dalle eccellenze delle sure o da altri motivi. Ogni altro nome che non appartenga ai nomi diffusi nei Corani esistenti, è da ritenersi dubbio e non va utilizzato come base per i propri ragionamenti[11].Inoltre il chiamare alcune sure con nomi di animali, come bovino, ragno, formica, ape, oppure con nomi di miscredenti e di ipocriti, se fosse avvenuto in base al volere di un gruppo di musulmani ma non fosse stato approvato da Iddio, indubbiamente sarebbe stato ostacolato da molti Compagni e tabi’in (Compagni dei Compagni). Soprattutto poiché, in apparenza, alcuni di questi nomi non sembrerebbero adeguati ad un libro divino e sacro, e potrebbero sembrare irriverenti. Dato che però tutti i Compagni avevano fede nell'origine divina di questi nomi, nessuno si pronunciò in merito e neanche uno dei tabi’in si sforzò di modificarli.

Fonte: http://www.islamquest.net/it/archive/fa15432

 

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