Mar 25, 2020 20:24 Europe/Rome
  • Coronavirus, Bergamo, il sindaco:

- Il numero di persone morte per Coronavirus a Bergamo e provincia, epicentro dell'epidemia, potrebbe essere ancora più elevato di quello diffuso dai report regionali. A dirlo è il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, sta combattendo la battaglia più dura da quando, a giugno 2014, è diventato sindaco di Bergamo. Ora, dice, "la mia agenda è completamente vuota, eventi e appuntamenti ordinari cancellati, ma lavoriamo dalle otto di mattina finché non crolliamo stremati la sera".

I camion militari che portano via le bare sono l'immagine del dolore di una città che non riesce nemmeno a seppellire i suoi morti. E non è accaduto solo una volta, perché questi luttuosi convogli avvengono a giorni alterni. Solo la scorsa settimana in provincia di Bergamo il Covid-19 ha ucciso oltre 300 persone. 

"Abbiamo cercato di tenere un raccordo stretto, noi sindaci ci sentiamo in continuazione, quasi tutti i giorni abbiamo una videoconferenza con il presidente Fontana e i suoi assessori. Dobbiamo tenere stretti i bulloni, per la sanità lombarda è una prova inimmaginabile, innanzitutto per chi sta negli ospedali. Con estrema fatica i presidi reggono. I limiti maggiori emergono nella sanità di territorio, che in Lombardia - nonostante gli sforzi che tutti stiamo facendo - non è solida come quella di Veneto ed Emilia Romagna. Purtroppo ora ne abbiamo la prova. La rete dei medici di medicina generale, che è il primo baluardo contro il contagio, è falcidiata dalla malattia, qui da noi 140 medici su 800. Troppe persone arrivano in ospedale tardi e in pessime condizioni, devono essere intubate in terapia intensiva. Molte in ospedale non riescono proprio ad arrivare e muoiono a casa: sono quasi tutti anziani con la polmonite, casi di Covid-19 non censiti, che sfuggono ai radar. Si fa fatica a dare assistenza con l'ossigeno, a intercettare per tempo queste persone e in ospedale non c'è posto per tutti. Servirebbe una rete territoriale più forte, adesso c'è una corsa a potenziarla".

Commenti