Lug 08, 2020 13:26 Europe/Rome
  • Dal Bangladesh in Italia: test falsi per partire con febbre

- A Dacca bastano dai 36 ai 52 euro per comparare certificati falsi: mella capitale del Bangladesh ci sono dei medici corrotti che venderebbero certificati fasulli di negatività al virus che permettono a chiunque di superare i controlli all'aeroporto e lasciare il Paese.

A raccontarlo al Messaggero è Mohammed Taifur Rahman Shah presidente dell’associazione Ital-Bangla, che si occupa della comunità del Bangladesh in Italia. “Tutti possono comprare questo certificato, è molto facile, c’è grande corruzione”, ha spiegato Rahman al quotidiano romano.

Le regole anti-Covid imposte dal Bangladesh impongono a chi vuole entrare o uscire dal paese di presentarsi in aeroporto con un certificato medico che attesti di non essere contagiati. Le analisi vanno fatte a non più di 72 ore dalla partenza ma c’è a farle davvero sarebbero in pochi. Il costo del certificato contraffatto? Bastano tra i 3.500 e i 5.000 taka (36-52 euro) e si può lasciare il paese. 

A marzo molti immigrati del Bangladesh erano fuggiti dal nostro Paese e tornati a casa, perché spaventati dall’andamento dell’epidemia. Ora stanno tentando disperatamente di rientrare in Italia.

Il Bangladesh confina con l’India, terza al mondo per contagi, e alcuni casi di nuovi focolai in Cina, Giappone e Corea del Sud nelle ultime settimane erano legati proprio a voli partiti dal Bangladesh, con persone partite con un certificato di negatività che poi si sono rivelate positive quando sottoposte a tampone.

 

 

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