Set 20, 2020 06:55 Europe/Rome
  • Riapertura delle scuole: in ginocchio davanti al Ministero dell'Istruzione

"Cara Azzolina, questi sono gli alunni di una classe genovese che scrivono in ginocchio perché non hanno i banchi che avevate promesso. E non sarebbero gli unici".

Roma- In ginocchio davanti al ministero dell’Istruzione a Roma. È stata l’azione intrapresa ieri da alcuni ragazzi e ragazze dell’Unione degli Studenti per manifestare per tutte le mancanze e i problemi che stanno accompagnando la riapertura di scuole e università dopo il lungo stop causato dalla pandemia di Covid-19.

«I nostri istituti sono stati riaperti da una settimana e l’unica cosa che emerge è che le nostre scuole sono in ginocchio a causa di un piano di riapertura inadeguato», dice Alessandro Personè dell’Unione degli Studenti. «Trasporti insufficienti, lavori di edilizia scolastica mai partiti, organico mancante e didattica a distanza ancora presente». Alla ministra Lucia Azzolina chiedono «risposte concrete in merito al Recovery Fund.

“Cara Azzolina, questi sono gli alunni di una classe genovese che scrivono in ginocchio perché non hanno i banchi che avevate promesso. E non sarebbero gli unici. I nostri bambini, le maestre e le famiglie non meritano questo trattamento, soprattutto dopo i sacrifici fatti in questi mesi in cui era anche un dovere morale lavorare per evitare tutto questo”. Lo ha scritto il governatore Toti su Facebook. Il preside: “Solo un gioco”. “Lo trovo inaccettabile e sto già scrivendo una lettera alla Direzione scolastica per intervenire immediatamente. Un’immagine come questa non è degna di un Paese civile come l’Italia”, ha aggiunto Toti.

 

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