Gen 26, 2022 19:33 Europe/Rome
  • L'elezione del presidente in Italia

ROMA (Pars Today Italian) –– Il centrosinistra si schiera contro la candidatura di Elisabetta Casellati alla presidenza della Repubblica italiana.

Il nome dell’attuale presidente del Senato, eletta tra le file di Forza Italia, ha cominciato a circolare oggi, mercoledì, in occasione della terza votazione per eleggere il successore di Sergio Mattarella al Quirinale. Votazione conclusasi ancora con un nulla di fatto, data l’assenza di un accordo tra gli schieramenti politici e dalle numerose schede bianche piovute anche oggi a Montecitorio, sede della Camera dove sono riuniti i cosiddetti grandi elettori (senatori, deputati e delegati regionali). In mattinata il Corriere della Sera ipotizzava un “blitz” della Lega per eleggere l’avvocata 75enne nata a Rovigo, magari con l’appoggio dei voti del Movimento 5 Stelle, il gruppo più numeroso in Parlamento. A fugare ogni dubbio ci ha però pensato, nel primo pomeriggio, il leader del movimento, l’ex premier Giuseppe Conte, che arrivando a Montecitorio ha dichiarato ai giornalisti: “Casellati non è un candidato qualsiasi, è una carica istituzionale e mettere in gioco una carica istituzionale per una contrapposizione senza una soluzione condivisa sarebbe un grande errore del centrodestra e un grande sgarbo per la carica della presidenza del Senato. Invitiamo il centrodestra a trovare un metodo e lavorare in modo condiviso senza un'iniziativa che metta un gioco le istituzioni". Parole alle quali hanno fatto eco le considerazioni del segretario del Partito Democratico Enrico Letta. “Proporre la candidatura della seconda carica dello Stato, insieme all'opposizione, contro i propri alleati di governo sarebbe un'operazione mai vista nella storia del Quirinale. Assurda e incomprensibile. Rappresenterebbe in sintesi il modo più diretto per far saltare tutto", ha scritto Letta su Twitter. Le trattative proseguono serrate. Oggi sono piovute ancora tante schede bianche, mentre il nome che ha ottenuto più voti è quello dell’attuale capo dello Stato: a Sergio Mattarella sono andate 125 preferenze. Che anche oggi non sarebbe stato eletto nessuno era piuttosto scontato; a partire da domani invece le cose potrebbero cambiare, anche perché dal quarto scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta, e non quella dei due terzi del Parlamento che caratterizza le prime tre tornate.

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