Oct 09, 2019 17:04 Europe/Rome
  • Siria, l'offensiva Turchia, monito dalla  Russia

- Il ritiro dei soldati americani costituisce il semaforo verde che Erdogan attendeva, anche se il presidente americano Donald Trump ha già compiuto una parziale retromarcia e il Pentagono ha specificato che solo alcuni militari sono stati richiamati.

Una brusca frenata dopo che un ufficiale americano aveva reso noto, ieri mattina, che i marines hanno abbandonato le postazioni delle città di Tel Abyad e Ras al Ayn. Gli Usa hanno un contingente in Siria dal 2014, sbarcato nel nord del Paese per combattere l'Isis al fianco delle milizie curde. Gradualmente gli Usa hanno costituito centri di comando e postazioni a Manbij, Qamishli, Tebka, Darbesiye, Rumeylan e Kobane e prima di questo annunciato ritiro potevano contare su un contingente di circa 2 mila uomini.

La retromarcia di Trump ha portato a una fase di stallo e anche i raid aerei turchi, raccontati nella tarda serata di lunedi' dalla tv libanese Al Mayadeen, non hanno trovato nessuna conferma da parte di Ankara. Il presidente Usa ha pero' confermato che il 13 novembre riceverà a Washington proprio Erdogan.

Il portavoce del Cremlino, Dimitry Peskov, ha dichiarato di "non essere stato informato" del ritiro dei marines americani nel nord della Siria, rivelando "dubbi" sul fatto che gli Usa richiamino l'intero contingente. Peskov ha garantito che Mosca "continua a seguire la situazione da vicino" e attende di capire "se e quanti militari verranno richiamati dagli americani".

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