Nov 15, 2019 02:12 Europe/Rome
  • Russia, Usa e la questione siriana

“Per quanto riguarda il nostro paese, i compiti della Russia consistevano nella prevenzione dell’infiltrazione nel territorio della Federazione Russa di un grande numero di militanti addestrati e con esperienza di azioni belliche.

Il compito che ci siamo posti quando abbiamo avviato l’operazione in Siria, l'abbiamo eseguito”, ha detto Putin ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa dopo il vertice dei paesi-membri del BRICS. “Il rischio di infiltrazione, la fuoriuscita dei militati dal territorio siriano, esiste per tutti paesi. Questo interessa in misura piena anche paesi europei e gli Stati Uniti. Tutti sono in pericolo, perciò occorre unire le forze”, ha aggiunto il presidente russo. Il presidente russo ha riconosciuto il contributo degli USA nella lotta al terrorismo in Siria, ma ha sottolineato che ad un'analisi obiettiva appare evidente il ruolo decisivo dell'esercito russo. “Tuttavia, prima che la Russia arrivasse ed iniziasse la fase attiva, la coalizione internazionale per diversi anni è rimasta ferma”, ha osservato Putin. Allo stesso tempo, il presidente russo ha aggiunto che “gli Stati Uniti, nell'ambito dell'operazione guidata da Trump, hanno comunque contribuito agli sforzi congiunti per combattere il terrorismo". “Tuttavia penso che qualsiasi osservatore neutrale che guardi alla situazione in Siria, si renda conto di quale sia stato il ruolo della Russia, tenendo conto dell'intensità delle azioni belliche e dei loro risultati”, ha sottolineato Putin. Il vertice BRICS si è tenuto oggi, il 14 novembre, a Brasilia, ed ha visto la presenza dei leader di Brasile, Russia, India Cina e Sudafrica. Il prossimo anno il summit del BRICS sarà ospitato dalla Russia.
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