Nov 21, 2019 05:27 Europe/Rome
  • Territori occupati: Trump e nuovo regalo ai sionisti

Al QUDS (Pars Today Italian) - Un altro seme per la guerra generale in Asia occidentale, e quindi nel mondo intero, vista l’importanza strategica dell’area per la presenza dei due terzi delle risorse petrolifere accertate.

Gli Stati Uniti dichiarano di non considerare più illegali gli insediamenti del regime sionista nei Territori palestinesi occupati.

Lo ha annunciato il segretario di Stato americano Mike Pompeo, ripudiando così il Memorandum Hansell del 1978, con il quale Washington giudicava l’occupazione dei Territori “incompatibile con il diritto internazionale“.

Come si capisce senza fatica, se gli insediamenti vengono considerati “legittimi” (“legali” sarebbe eccessivo, visto che ogni presidente Usa si fa la legge che gli pare) non esiste più un territorio per i palestinesi.Come del resto previsto degli accordi internazionali sempre disattesi dal regime sionista (motivo per cui è stata condannata innumerevoli volte dall’Onu, con apposite deliberazioni).

Definire “gli insediamenti civili incompatibili con il diritto internazionale non ha favorito la causa della pace”, ha spiegato Pompeo. “La dura verità è che non vi sarà mai una soluzione legale del conflitto e le argomentazioni su chi ha ragione e chi ha torto dal punto di vista delle leggi internazionali non porteranno mai la pace”, ha rimarcato il capo della diplomazia Usa, sostenendo che la legalità degli insediamenti deve essere decisa dai tribunali del regime occupante.

L’annuncio di Pompeo rovescia quando deciso dalla risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu del 2016, che definì una “flagrante violazione” delle leggi internazionali le colonie del regime sionista  nella West Bank. Contemporaneamente ripudia la quarta Convenzione di Ginevra, che sancì l’illegalità del trasferimento di popolazione da parte di una potenza occupante.

In più, rovescia un parere del tutto opposto degli stessi Stati Uniti, espresso nel 1978.

In pratica, non esiste più una legalità internazionale che valga anche per regime sionista . Uno regime  fuorilegge con l’autorizzazione degli Stati Uniti … Un po’ come la “patente da corsaro” rilasciata dall' Inghilterra al tempo delle guerre coloniali, dopo la scoperta del Nuovo Mondo.

L’ipocrisia sanguinaria degli Usa emerge anche da una successiva dichiarazione di Pompeo (casualmente, ex capo della Cia) che ha voluto precisare che la mossa “non è volta ad incoraggiare nuovi insediamenti”.

Naturalmente è completamente falso. Questo è un via libera a Netanyahu ,sconfitto alle recenti elezioni, sotto inchiesta per corruzione, per occupare ciò che resta della Cisgiordania.

Ovvia ma disperata la risposta dell’Autorità Nazionale palestinese, per bocca del segretario generale dell’Olp, Saeb Erekat: “La comunità internazionale deve prendere tutte le misure necessarie per rispondere a fare da deterrente a questo comportamento irresponsabile degli Usa che rappresenta una minaccia alla sicurezza globale e alla pace”. 

Altrettanto disperata la dichiarazione del portavoce del presidente palestinese Abu Mazen, Nabil Abu Rudeina. “L’amministrazione Usa non è qualificata o autorizzata a cancellare le risoluzioni di legittimità internazionale e non ha il diritto di dare alcuna legittimità all’insediamento del regime occupante . Gli Usa non hanno più alcun ruolo nel processo di pace”. E infatti quella è una dichiarazione di guerra, appena mascherata.

L’infame decisione Usa spiazza tra l’altro anche l’Unione Europea, che affida all’uscente “Lady Pesc” (Alto rappresentante per gli Esteri), Federica Mogherini, la conferma che la posizione di Bruxelles “sulla politica di insediamento del regime sionista nel territorio palestinese occupato è chiara e rimane invariata: tutte le attività di insediamento sono illegali ai sensi del diritto internazionale ed erodono la fattibilità della soluzione a due Stati e le prospettive di una pace duratura, come ribadito dalle Nazioni Unite Risoluzione del Consiglio di sicurezza 2334″. 

Anche L'Onu ha ribadito che gli insediamenti israeliani in Cisgiordania sono illegali e violano il diritto internazionale.

Una posizione che a questo punto dovrebbe in teoria rendere più difficile la “copertura” diplomatica dell’atteggiamento stragista del regime occupante  nei confronti dei Palestinesi, specie di fronte ai nuovi “insediamenti illegali” che si produrranno nei Territori Occupati…

Ma le vie dell’ipocrisia sono infinite. Troveranno il modo di “compensare” le dichiarazioni di principio indigeste con una notevole “comprensione” dei fatti sul piano militare…

Di certo, comunque, c’è solo che l’esplosione generale dell' Asia occidentale ha fatto ora un piccolo ma deciso passo avanti.

Tag

Commenti