Ott 18, 2020 16:20 Europe/Rome
  • (FOTO) Libano, un anno dopo le proteste

- A un anno di distanza dall’inizio delle proteste di massa in Libano, centinaia di manifestanti sono scesi in piazza per rinnovare le loro richieste di diritti economici e sociali.

I dimostranti si sono riversati per le strade di Beirut, per ricordare il primo anniversario dall’inizio delle proteste popolari, il 17 ottobre, sfidando un bando ai raduni, imposto per limitare i contagi da coronavirus.

La popolazione libanese si è radunata brandendo manifesti e bandiere del Paese in Piazza dei Martiri, nel cuore di Beirut. I partecipanti hanno poi marciato davanti alla Banca Centrale, uno dei target della rabbia popolare per la crisi finanziaria che ha portato la lira libanese a perdere l’80% del proprio valore, e davanti al Parlamento fino ad arrivare al porto della città, dove il 4 agosto scorso, si è verificata una potente esplosione che lo ha devastato, insieme ad altre zone della città, uccidendo oltre 200 persone, e della quale è stata ritenuta responsabile l’élite politica libanese, a causa della corruzione e dell’incompetenza di cui è accusata.

I manifestanti hanno osservato un minuto di silenzio prima dell’inizio di una veglia commemorativa iniziata alle 18:07, ora in cui si era verificata l’esplosione, durante la quale hanno acceso candele. Oltre a questo, al porto, i manifestanti hanno anche eretto un monumento metallico che ricorda l’inizio della “rivoluzione” del 17 ottobre 2019, che aveva portato alle dimissioni l’allora premier, Saad al-Hariri.  

... 

Nel corso dell’ultimo anno, sono stati due i governi a rassegnare le proprie dimissioni ma molte figure storiche della politica libanese continuano a restare al potere, nonostante le varie pressioni interne ed esterne al Paese per un cambiamento. Dal 17 ottobre 2019, il Libano ha anche affrontato una grave crisi economica che è stata ulteriormente esacerbata dall’esplosione del porto di Beirut e che ha determinato la peggior recessione economica dalla guerra civile del 1975-90, alla quale sono conseguiti disoccupazione, povertà e fame.

Il 17 ottobre, il presidente libanese, Michel Aoun, ha chiesto ai leader delle proteste di lavorare insieme allo Stato per raggiungere le riforme richieste dalla popolazione, sostenendo che esse non siano perseguibili al d fuori delle istituzioni e ricordando che non è troppo tardi.  

Al momento, in Libano sono in corso tentativi per restituire un governo al Paese in seguito alle dimissioni dell’ultimo ormai ex-premier, Hassan Diab, il quale aveva rinunciato al proprio incarico lo scorso 10 agosto dando seguito alle richieste della popolazione, avanzate durante le proteste scoppiate nel Paese a seguito dell’esplosione al porto di Beirut.

 

Potete seguirci sui seguenti Social Media:
Instagram: @parstodayitaliano
Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte
Twitter: RadioItaliaIRIB
Youtube: Redazione italiana
VK: Redazione-Italiana Irib
E il sito: Urmedium

Tag

Commenti