Apr 05, 2021 06:03 Europe/Rome
  • Giordania, fallito golpe: c'è la mano del Mossad

Alcune fonti hanno riportato la notizia del coinvolgimento di un ex-agente del Mossad nel fallito tentato colpo di stato in Giordania.

Secondo il quotidiano sionista Yedioth Ahronoth,citando il sito di notizie Ammon, che è allineato con la famiglia reale giordana, un'ex spia del Mossad sarebbe stata coinvolta nel fallito colpo di stato in Giordania.

La fonte ha riportato che l'ex-agente dell'intelligece sionista abbia offerto al principe Hamza e sua moglie di fuggire dalla Giordania.

Il principe Hamzah bin Hussein e una ventina di altre persone sarebbero state arrestate perché sospettate di voler estromettere il suo fratellastro, re Abdullah II, in un complotto definito dalle autorità “una minaccia alla stabilità del Paese”. Hamza è il figlio della regina Noor, ultima moglie di re Hussein: è stato principe ereditario prima che il padre passasse il titolo ad Abdallah, figlio della seconda moglie Muna al Hussein. Su Twitter circolano voci sull’arresto della stessa Noor, ma al momento non ci sono conferme. Secondo le fonti di stampa, il complotto avrebbe coinvolto almeno un altro membro della famiglia reale del Paese, oltre ad altri leader e funzionari della sicurezza. Un funzionario dell’intelligence ha detto che i cospiratori avevano “legami con l’estero”, ma non ha diffuso ulteriori dettagli.

 

 

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