May 12, 2021 13:59 Europe/Rome

GAZA - Vent’anni fa, un video di un ragazzo di 12 anni ucciso a Gaza ha echeggiato in tutto il mondo.

Il 30 settembre del 2000 un cameraman palestinese di Gaza, Talal Abu Rahma, ha girato un video di un padre e suo figlio di 12 anni sotto il fuoco su Saladin Road, a sud di Gaza City. Il ragazzo, Muhammad al-Durrah, è stato ferito a morte ed è morto poco dopo.

Il video di Jamal al-Durrah che cerca di proteggere suo figlio mentre i proiettili gli piovono addosso è stato trasmesso da France 2, il canale di notizie per cui lavorava Abu Rahma. È diventata una delle immagini più potenti della Seconda Intifada.

Il governo israeliano ha cercato di contestare la veridicità del video, con l’esercito israeliano che ha negato che i suoi soldati fossero responsabili.

C’è voluto fino al 2013 prima che un tribunale francese rivendicasse France 2 e Abu Rahma, sostenendo infine il loro caso di diffamazione contro Philippe Karsenty, un commentatore dei media francesi che li aveva accusati che il video fosse una messa in scena, e multandolo di 7.000 euro.

Abu Rahma, che ha vinto numerosi premi per il suo lavoro, tra cui il Rory Peck Award nel 2001, ora vive in Grecia, dove risiedono lui, sua moglie e il figlio di sei anni. Lavora tra lì e Amman, in Giordania. Gli è stato vietato di tornare a Gaza dal 2017.

Fonte: http://www.bocchescucite.org/

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