Set 16, 2021 14:44 Europe/Rome
  • Afghanistan, ministro Interni talebano incontra l'inviato speciale Onu

Kabul - L'incontro tra il ministro degli Interni talebano Serajuddin Haqqani e l'inviato speciale ...

delle Nazioni Unite Zamir Kabulov per discutere le modalita' di fornire aiuti umanitari in Afghanistan.

Lo riferisce l'IRIB. Il ministro talebano ha assicurato che il nuovo governo fara' tutto per garantire l'accesso sicuro agli aiuti e libertà di movimento per gli operatori umanitari che operano in Afghanistan. 
 
Lo ha confermato in un certo senso l'inviato dell'Onu secondo il quale i talebani sostengono che il loro comportamento sara' ben diverso da cio' che hanno mostrato negli ultimi 20 anni.

Per il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Gutteres,  l'Afghanistan sta affrontandole le sue ore più pericolose e per superarle ha bisogno degli aiuti internazionali. "È tempo che il mondo stia al fianco degli afghani", l'ha detto alla conferenza internazionale sulla situzione umanitaria nel Paese. 

Anche l'Unicef ha chiesto alla comunità internazionale di aumentare il supporto alle agenzie umanitarie delle Nazioni Unite e ai loro partner per poter proseguire e ampliare i programmi fondamentali per i bambini e le famiglie che hanno bisogno di aiuto. Ma tutto questo da solo non basta. Secondo Guterres, è "molto importante" che l'Onu parli con i talebani per facilitare la distribuzione degli aiuti umanitari in Afghanistan perchè sarebbe impossibile fornire l'assistenza umanitaria necessaria "senza discuterne con le autorità de facto del Paese".

L'Onu ha quindi sollecitato i talebani a fornire assicurazioni che gli operatori sanitari possano svolgere le loro attività in sicurezza.

Rassicurazioni arrivate in forma scritte, a nome del vice premier del nuovo governo afghano, per il passaggio sicuro e la libertà di movimento per gli operatori umanitari. Durante la conferenza il sottosegretario Onu per gli affari umanitari, Martin Griffiths, ha letto ad alta voce la lettera che gli è stata consegnata  dopo la visita a Kabul della scorsa settimana.

Ma per la comunità internazionale le parole non sono sufficienti. "Abbiamo bisogno che gli impegni orali e scritti assunti dai talebani sui diritti operativi delle agenzie umanitarie e sul trattamento e sui diritti delle minoranze, delle donne e delle ragazze siano mantenuti", ha avvertito l'ambasciatrice degli Stati Uniti all'Onu Linda Thomas-Greenfield.

 

 

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