Nov 24, 2021 08:32 Europe/Rome
  • Il terrorismo secondo il governo inglese

Londra - Su richiesta del regime sionista, l'Inghilterra ha deciso qualche giorno fa ...

di aggiungere l’ufficio politico di Hamas alla lista delle organizzazioni ritenute di natura terroristica.

Il provvedimento verrà con ogni probabilità ratificato a breve dal Parlamento di Londra e renderà possibile l’arresto o il congelamento dei beni eventualmente detenuti in Inghilterra dei membri del partito/organizzazione di resistenza islamista palestinese che governa la striscia di Gaza, nonché l’incriminazione di chiunque esprima una qualche forma di sostegno per quest’ultimo.

Il ministro dell’Interno inglese, Priti Patel, ha decretato la messa al bando del braccio politico di Hamas in base alla legge sul terrorismo del 2000, mentre questa misura era già stata adottata nel 2001 per l’ala militare del movimento palestinese, le brigate Izz ad-Din al-Qassam.

Nonostante le pesanti accuse che hanno accompagnato l’annuncio del provvedimento, negli ultimi due decenni i governi d'Inghilterra si sono macchiati di crimini infinitamente più gravi di quelli che vengono attribuiti a Hamas, soprattutto se si considera il suo ufficio politico.

Lo stesso discorso vale per il governo a nome e in difesa del quale è arrivata la decisione della ministra Priti Patel, ovvero Israele. Questa realtà conferma, se mai fosse necessario, che la scelta di bollare Hamas come organizzazione terroristica risponde soltanto a esigenze di natura politica e strategica.

Dal punto di vista della lotta al terrorismo o, come ha sottolineato il ministro dell’Interno di Londra, contro l’anti-semitismo, la decisione non ha alcun senso, come non ne aveva quella del 2019 che aveva colpito allo stesso modo il braccio politico di Hezbollah in Libano.

Hamas resta di fatto il movimento più popolare tra i palestinesi, governa la striscia di Gaza e prende parte al processo democratico in Palestina, per quanto ridotto all’osso, come conferma il successo a valanga nelle elezioni del 2006, le ultime concesse dall’Autorità Palestinese appoggiata dall’Occidente.

La Patel ha definito Hamas “fondamentalmente e ferocemente anti-semita”, così da rendere necessario il bando per “proteggere la comunità ebrea in Inghilterra”.

Lo stesso ministro del governo conservatore ha spiegato poi che risulta “impossibile distinguere tra l’ala politica e quella militare di Hamas”.

Il provvedimento non avrà probabilmente alcuna conseguenza di rilievo su Hamas, visto che l’organizzazione non ha una base di appoggio significativa in Inghilterra, né da punto di vista finanziario né da quello politico.

La pretesa necessità di difendere gli ebrei britannici è anch’essa assurda. Hamas non prende di mira individui o interessi ebraici al di fuori del territorio in cui conduce la propria battaglia di resistenza.

Come ha spiegato in un recente commento pubblicato sulla testata on-line The New Arab il ricercatore palestinese Emad Moussa, la lotta di Hamas contro il sionismo non ha implicazioni razziali o religiose in sé, ma dipende esclusivamente dai crimini “dell’occupazione e dello sradicamento del popolo palestinese”.

Delle presunte attività terroristiche in Gran Bretagna che avrebbero giustificato la messa fuori legge di Hamas non è stata dunque presentata alcuna prova dal governo di Londra.

Nella decisione del ministero dell’Interno hanno giocato evidentemente un ruolo decisivo le pressioni di Israele e gli ottimi rapporti bilaterali. La Patel è poi notoriamente un’accesissima sostenitrice dello stato ebraico, tanto da restare invischiata in uno scandalo qualche anno fa, quando era vice-presidente dei Conservatori Amici di Israele.

L’attuale ministro dell’Interno aveva tra l’altro sollecitato lo stanziamento di fondi tramite il dipartimento per lo Sviluppo Internazionale a un ospedale israeliano, situato nel Golan occupato illegalmente, che aveva curato militanti di al-Qaeda feriti nel corso della guerra in Siria contro il governo di Assad.

La stampa nei territori occupati ha in ogni modo scritto che il primo ministro Naftali Bennett aveva chiesto al premier Boris Johnson di bandire Hamas durante la recente conferenza sul clima a Glasgow. 

Segue

 

 

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