Gen 24, 2022 05:57 Europe/Rome
  • Afghanistan: i talebani in Europa. 'rotto il ghiaccio' ?

OSLO-Hanno avuto inizio, ieri domenica 23 gennaio, i primi colloqui ufficiali dei talebani con l’Occidente sul suolo europeo e, nello specifico, a Oslo, in Norvegia.

Nel frattempo, nella medesima giornata, l'Isis ha rivendicato l’attentato perpetrato il giorno precedente, il 22 gennaio, a Herat, città situata nell’Ovest dell’Afghanistan.

La delegazione di talebani è giunta nella sera del 22 gennaio nella capitale norvegese per poi iniziare a dialogare con giornalisti, attivisti e difensori dei diritti umani e dei diritti delle donne. Nelle giornate del 24 e 25 gennaio, invece, sono previsti incontri con diplomatici occidentali. Stando a quanto riporta l’emittente al-Arabiya, la delegazione di talebani giunta a Oslo è composta da 15 membri ed è guidata dal ministro degli Esteri, Maulvi Amir Khan Muttaqi. È stato quest’ultimo a riferire che i colloqui a porte chiuse, i quali vedono protagonisti delegati provenienti da “diversi Paesi” e membri della società civile afgana, si concentrano soprattutto su temi di natura politica ed economica, oltre che su diritti umani, assistenza umanitaria e istruzione. Tra i Paesi che hanno inviato propri rappresentanti vi sono Stati Uniti, Francia, Inghilterra, Germania e Italia. Non mancano, poi, personalità in rappresentanza dell’Unione Europea.

Secondo quanto appreso da al-Jazeera, la delegazione dei talebani sarà esortata a mantenere le promesse fatte in materia di difesa di diritti umani, in cambio dell’accesso a miliardi di dollari in aiuti umanitari congelati. “I colloqui aiuteranno a trasformare l’atmosfera di guerra dopo un’insurrezione durata due decenni contro le forze NATO”, ha dichiarato il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, , aggiungendo: “L’emirato islamico ha preso provvedimenti per soddisfare le richieste del mondo occidentale e speriamo di rafforzare le nostre relazioni attraverso la diplomazia con tutti i Paesi, compresi quelli europei”. Da parte del gruppo talebani, ha specificato Mujahid, vi è la volontà di creare un’atmosfera “pacifica”. In tale quadro, un portavoce dei talebani, Inamullah Samangani, ha riferito che verrà chiesto a Washington il rilascio dei beni congelati, pari a circa 10 miliardi di dollari, la rimozione di membri del gruppo dalla lista nera e la ripresa delle relazioni bilaterali.

 

 

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