Gen 21, 2020 15:04 Europe/Rome
  • Impeachment: polemica per le audizioni a tarda sera e le testimonianze

(Pars Today Italian) – Al Senato degli Stati Uniti prende il via tra le polemiche il processo di impeachment a Donald Trump.

La presidenza della Camera Alta, che funziona da giudice nelle accuse contro il presidente, a salda maggioranza repubblicana, ha stabilito regole molto restrittive che relegano le udienze pubbliche a tarda sera e non garantiscono l’ammissione di testimoni se non dopo un voto a maggioranza. Nuovi testimoni dovranno essere ascoltati prima a porte chiuse e poi ammessi. I democratici sono insorti contro il “cordone di sicurezza” steso dai repubblicani per evitare spiacevoli sorprese a Trump ed affrettare una conclusione che appare scontata vista la maggioranza repubblicana del Senato. «È una vergona nazionale. È chiaro che il presidente Mitch McConnell è ben determinato a rendere molto più difficile ottenere testimoni e documenti e deciso ad affrettare il processo» ha dichiarato il leader della minoranza democratica, Chuck Schumer . Intanto il presidente sotto scacco sfila a Davos, al Forum economico, nello stesso giorno in cui inizia il processo e un sondaggio condotto dalla Cnn rivela che secondo il 51% degli americani interpellati il Senato dovrebbe condannare e destituire Donald Trump mentre il 45% pensa che dovrebbe votare contro la condanna. Circa il 69% inoltre è a favore della convocazione di testimoni che non hanno deposto alla Camera. La risoluzione messa a punto da McConnell da votare martedì, all’apertura dell’impeachment, prevede che i democratici, rappresentanti dell’accusa, e i legali di Trump abbiano 24 ore ciascuno su un arco temporale di sole 48 ore mentre nel processo a Bill Clinton le 24 ore erano state diluite su quattro giorni. Di conseguenza, inziando la prima sessione alle 13 di mercoledì 22 gennaio, è assai probabile che il culmine avvenga in tardissima serata, anche a notte fonda e dunque con poco seguito di pubblico. Non solo le udienze finiranno per essere mandate in onda a tarda notte ma anche l’ammissione dei testimoni è saldamente nelle mani della maggioranza repubblicana del Senato. Nessuna delle parti - accusa e difesa - infatti potrà chiamare testimoni o presentare documenti senza un voto del Senato che potrà avvenire solo dopo la sessione iniziale nella quale sono incluse anche le 16 ore a disposizione dei senatori per fare domande. Il leader democratico Schumer vuole chiamare a testimoniare anche John Bolton, ex consigliere per la sicurezza nazionale e l’attuale capo dello staff della Casa Bianca, Mick Mulvaney. Negli scorsi mesi era emerso che il presidente Trump aveva detto loro di non collaborare con l’inchiesta. La risoluzione di McConnell, tuttavia, limita anche la possibilità di sentire nuovi testi perché impone di interrogarli prima a porte chiuse e poi eventualmente ammetterli. I due capi d’accusa - abuso di potere e ostruzione al Congresso - riguardano le pressioni che Donald Trump aveva esercitato sul Governo e sui magistrati dell’Ucraina affinché aprissero un’inchiesta contro Joe Biden e suo figlio che gestisce una società finanziaria a Kiev. Biden senior è uno dei principali avversari nella campagna elettorale per la presidenza 2020 alla quale Trump si è ricandidato. di Roberta Miraglia

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