Oct 18, 2019 10:50 Europe/Rome
  • Trump il presidente più corrotto della storia statunitense per i democratici

"Né io né mio figlio abbiamo fatto nulla di male". Nel quarto dibattito televisivo tra candidati democratici alle presidenziali l’Ucrainegate ha avuto un ruolo di primo piano. Joe Biden si è difeso dalle accuse di corruzione da parte di Trump.

"In Ucraina il mio impegno era contro la corruzione", ha affermato Biden, che chiese con la comunità internazionale l’allontanamento di un controverso procuratore generale che stava indagando – tra le altre - sulla società energetica nel cui direttivo era presente il figlio Hunter. Il più titolato concorrente del tycoon alla Casa Bianca non ha solo tutelato la propria immagine e quella del figlio, ma è passato al contrattacco. "Bisogna concentrarsi sulla corruzione di Trump", ha sottolineato, liquidando le preoccupazioni legate ai suoi 76 anni ricordando che "l'età porta saggezza ed esperienza".I candidati si sono ritrovati uniti solo nell'approvare l'indagine di impeachment contro quello che hanno definito "il presidente più corrotto della storia statunitense" e nel condannare l’attuale presidente per l'improvviso ritiro delle truppe dalla Siria, "tradendo la fiducia degli alleati curdi" e "minando la credibilità degli Stati Uniti nel mondo". Dal canto suo, il tycoon ha snobbato il dibattito senza degnarlo neppure di uno dei suoi usuali tweet. È stato il suo comitato elettorale ad esprimere il proprio punto di vista: "Ancora una volta il presidente Trump è stato il vincitore senza ombra di dubbio del dibattito" tra 12 candidati presidenziali democratici che "hanno sempre voluto mandare in fumo l'economia più florida nella storia moderna".
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