Nov 22, 2019 08:22 Europe/Rome
  • S-400, continuano le minacce americane contro la Turchia

Washington torna alla carica sulla questione S-400, chiedendo ad Ankara di ritornare sui propri passi in merito all'acquisto di armamenti di produzione russa, al fine di non incorrere in nuove, pesanti sanzioni.

Gli Stati Uniti, per voce di un funzionario del Dipartimento di Stato, hanno richiesto alla Turchia di liberarsi dei sistemi di difesa S-400 russi al più presto per non incorrere in sanzioni economiche. "Le forniture di S-400 sono inaccettabili e potrebbero portare a delle sanzioni. Chiaramente i tempi di applicazione di tali sanzioni, in conformità con la legge CAATSA non sono certi. Si può discutere su che tipo di misure saranno adottate nei confronti della Turchia e su quale sarà la loro entità", fanno sapere dal Dipartimento di Stato. Il dicastero della diplomazia statunitense ha poi precisato che "la Turchia ha piena libertà di manovra per sedersi nuovamente al tavolo delle trattative" ma che la condizione perché tutto vada a buon fine è che Ankara "distrugga, rimandi indietro o si sbarazzi in qualche modo degli S-400". Da Washington fanno inoltre sapere che le porte per l'acquisto di batterie Patriot sono ancora aperte: "Allo stesso tempo, non abbiamo affatto chiuso loro alla possibilità di acquistare dei Patriot, che rispondono in maniera più adeguata alle loro esigenze in materia di difesa anti-aerea". Il pressing degli USA sulla Turchia in merito agli S-400 continua, con il presidente Donald Trump che durante la sua recente visita ad Ankara ha discusso con il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan delle varie possibilità per risolvere la questione. A sua volta, il leader turco ha definito inaccettabile la richiesta americana di abbandonare gli armamenti di produzione russa. L'acquisto di sistemi di armamento russi da parte del governo turco ha provocato delle tensioni nei rapporti tra Turchia e Stati Uniti. Washington, dopo essere venuta a conoscenza delle trattative tra la Turchia e la Russia per gli S-400, ha immediatamente preteso che Ankara rinunciasse agli armamenti russi offrendo in cambio le unità di contraerea statunitensi Patriot e minacciando di ritardare o addirittura annullare la vendita dei caccia F-35, nonché di imporre pesanti sanzioni. Le autorità turche, finora, non si sono tuttavia piegate alle richieste americane.

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