Gen 22, 2020 15:21 Europe/Rome
  • Trump minaccia Europa.

DAVOS (Pars Today Italian) - Donald Trump minaccia l'Europa sull'accordo commerciale: "Faranno un accordo, perché devono farlo. Non hanno scelta”. In caso contrario, ha fatto capire, dazi senza pieta'.

L’inquilino della Casa Bianca ha poi spiegato di aver atteso la conclusione della guerra commerciale con la Cina – ricordiamolo, terminata nella Fase uno del nuoco accordo tra Washington e Pechino – e l’esito del trattato di libero scambio con Messico e Canada per dedicarsi completamente all’Europa.

Bruxelles, a questo punto, si candida a diventare il prossimo nemico di Trump, in piena campagna elettorale per le elezioni presidenziali programmate nel 2020.

La minaccia di Trump

Le posizioni di Trump e von der Leyen non sembravano affatto conciliabili, almeno fino a pochi mesi fa. Adesso ci sono nuovi tasselli da aggiungere al mosaico.

Il presidente Usa ha fatto capire di aspettarsi un accordo: “Sarei molto sorpreso se dovessi mettere in atto i dazi”. Dall’altra parte la tedesca ha aggiustato il tiro sul conto di The Donald. In passato aveva detto che “Trump era un amico, ma era impossibile trattare con lui”; adesso von der Leyen ha rimarcato che è il momento di “occuparsi dell’Europa”.

Questo potrebbe indicare la volontà di trovare un compromesso con Washington ed evitare di cadere nella trappola preparata con astuzia da Trump. Anche perché il presidente americano è letteralmente scatenato. L’attacco all’Europa, questa volta, è stato diretto e senza giri di parole.

Anzi: il tycoon ha pure parlato di cifre esatte, minacciando di imporre tariffe del 25% sulle auto del Vecchio Continente. C’è solo un modo per evitare la catastrofe: Washington e Bruxelles devono trovare un accordo complessivo sul commercio.

A rischio il settore auto

Terminate le minacce di estendere l’ombra dei dazi sull’Europa, Trump è partito alla carica attaccando le istituzioni europee: “Fare un accordo con l’Unione europea è più difficile che farlo con chiunque altro. Hanno approfittato del nostro Paese per molti anni. Tuttavia, alla fine sarà molto facile perché se non riusciamo a trovare un accordo, dovremo applicare tariffe del 25% sulle loro auto”.

Trump non ha indicato alcuna scadenza temporale, limitandosi a dire solamente che “loro (cioè i tecnocrati Ue) la conoscono bene”.

Il presidente ha speso qualche battuta anche sulla “vera” Trade War, quella in corso tra Stati Uniti e Cina: “Molto presto inizieremo a negoziare la Fase due. Il rapporto con Xi Jinping? Straordinario. Mentre quello con Pechino non è mai stato così buono”.

A proposito di dazi, come detto, già ieri il segretario al Tesoro Usa, Mnuchin, aveva sollevato la questione in merito alla web tax, una tassa che alcuni Paesi europei vorrebbero imporre e che andrebbe a colpire i colossi tecnologici americani. Il messaggio del fido alleato di Trump, anche in quel caso, era inequivocabile: introducete quella tassa e vi sommergeremo di dazi.

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