Apr 07, 2020 08:15 Europe/Rome
  • Pandemia in Svezia: strategia opposta per sconfiggere virus

- Mentre nella stragrande maggioranza dei Paesi del mondo si cerca di fare di tutto per limitare il numero dei contagi dell'infezione da coronavirus, ci sono anche stati in cui la strategia risulta essere diametralmente opposta.

Nel Paese scandinavo si ritiene che l'unica via di uscita per porre fine alla crisi sanitaria sia quella di sviluppare l'immunità collettiva al Covid-19.

Come in Svezia, dove alcune direttive del Ministero della Salute vanno proprio in questa direzione e dove in alcune regioni il contagio della maggior parte della popolazione viene ritenuto un qualcosa di altamente auspicabile

E' il caso della contea di Norrbotten, con il dottor Anders Nystedt che, in un'intervista all'emittente locale SVT ha rivelato che il numero di casi di contagio da Covid-19 potrebbe aver già superato quota 10.000:

"Quasi tutti i residenti del Norrbotten, o almeno una gran parte di loro, dovranno affrontare l'infezione finché, nel giro di qualche anno, non si trasformerà in una banale influenza non più in grado di crearci problemi", ha spiegato Nystedt, aggiungendo che l'ideale sarebbe che ad ammalarsi per prima siano i più giovani affinché l'immunità di gregge possa essere raggiunta più rapidamente.

Il Paese scandinavo è uno dei pochi al mondo dove sostanzialmente non sono state introdotte restrizioni degne di nota, fatta eccezione per delle limitazioni minime al numero di persone che possono radunarsi in pubblico. I ristoranti, così come i negozi e le scuole, continuano però a restare aperte.

Fino ad oggi in Svezia sono stati confermati circa 7000 casi di infezione da coronavirus, sebbene molti esperti siano convinti che il numero reale dei contagi sia di molto superiore. Il bilancio ufficiale delle vittime ha raggiunto invece quota 401.

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