Ago 11, 2020 20:23 Europe/Rome
  • Lista Fortune 500: la Cina batte gli Stati Uniti 133 a 121

L'elenco delle più grandi società del mondo ha visto 133 aziende cinesi in tutto il continente, comprese Taiwan e Hong Kong, entrare nella prestigiosa classifica, rispetto alle sole 121 aziende statunitensi.

La classifica ‘Fortune Global 500’ è una lista compilata e pubblicata ogni anno dalla rivista Fortune che cataloga i primi 500 gruppi economici mondiali. La classifica di quest’anno rivela una sorpresa, in concomitanza per altro al rimarcabile aumento degli investimenti esteri nelle aziende tecnologiche cinesi durante la guerra commerciale intrapresa dagli Stati Uniti nei confronti della Cina. La nuova lista, rivelata lunedì, mostra che le aziende cinesi hanno superato quelle statunitensi per la prima volta nella Storia in questa speciale ‘top500’. Tre imprese statali cinesi (SOE) - Sinopec Group, State Grid e China National Petroleum - sono arrivate rispettivamente al secondo, terzo e quarto posto, con la Walmart, che ha sede in Arkansas, in cima alla lista. "Le aziende cinesi che superano quelle statunitensi mostrano che l'economia cinese è abbastanza grande da causare preoccupazioni agli Stati Uniti", ha detto in una nota Zhang Lin, un economista politico indipendente a Pechino. Molte delle aziende cinesi nella lista tuttavia sono SOE, (State-Owned Enterprises - imprese a conduzione statale) sostenute cioè dal Governo cinese nel più grande mercato del mondo, fa notare Fortune. “La cosa buona è che le infrastrutture e le società energetiche appartengono al settore dei servizi di pubblica utilità e i monopoli statali evitano le ridondanze, aumentano potere di acquisto e massimizzando i guadagni. Dall’altra parte la cosa negativa è che queste aziende hanno dimensioni enormi, fanno affidamento sul potere amministrativo e sull'inclinazione politica a formare monopoli, e sono diverse dalle aziende che crescono nel mercato", ha detto Zhang Lin. Huawei Technologies è salito alle stelle al 49mo posto, in rialzo di 12 posizioni rispetto al precedente 61mo, raggiungendo la top 50 per la prima volta nella storia, afferma il rapporto. Alibaba Group Holding Ltd ha anche registrato importanti guadagni di posizione, passando dalla 182ma alla 132ma posizione della lista, con numerose società come Tencent Holdings Ltd, JD.com e Xiaomi che sono entrate nella top. Anche i giganti bancari cinesi Industrial & Commercial Bank of China, China Construction Bank, Bank of China e Agricultural Bank of China, hanno mantenuto posizioni nella classifica Fortune 500. “Nel 1990, quando abbiamo iniziato il nostro sondaggio, c'erano esattamente zero aziende Global 500 con sede nella Cina continentale. Oggi ci sono più gigantesche imprese a scopo di lucro che in qualsiasi altro posto al mondo", ha detto in una dichiarazione Clifton Leaf, redattore capo della rivista Fortune. Secondo la lista, anche 53 aziende giapponesi, 31 francesi, 27 tedesche e 22 britanniche sono entrate in classifica, ha riferito Pandaily. La notizia arriva nel momento in cui il consiglio di Science and Technology Innovation (STAR) della Borsa di Shanghai, è divenuto la seconda piattaforma più grande al mondo per offerte pubbliche iniziali, con investimenti esteri che hanno raggiunto livelli record a luglio. Anche la Semiconductor Manufacturing International Corporation (SMIC), con sede a Shanghai, ha assistito a un massiccio aumento degli investimenti esteri nelle ultime settimane dopo essere entrata nel consiglio di amministrazione di STAR ed essere uscita dalla Borsa di New York.

 

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