Set 24, 2020 13:10 Europe/Rome
  • Guerra tecnologica, Pompeo avverte Erdogan su aziendi cinesi

- Il segretario di Stato americano Pompeo mette in guardia la Turchia dal ricorso al 5G di Huawei e altre aziende cinesi:

E' a rischio la cooperazione militare. È soltanto l’ultimo tema di scontro tra Washington e Ankara

Gli Stati Uniti l’hanno detto a più riprese a tutti i loro alleati. Ora tocca anche alla Turchia di Recep Tayyip Erdogan, il membro della Nato con cui il rapporto è più complicato: il 5G cinese rappresenta un rischio per la cooperazione militare. Alle divergenze sulle questioni mediorientali di maggior attualità (la normalizzazione araba verso Israele e la “massima pressione” statunitense verso l’Iran), sugli armamenti (F-35/S-400) e sulle attività esplorative di Ankara nel Mediterraneo, nello scontro tra Washington e Ankara si aggiunge il tema della sicurezza informatica.

Ad aggiungerlo è il segretario di Stato Mike Pompeo, intervistato dal Washington Examiner. Il capo della diplomazia statunitense ha puntato il dito contro la crescente dipendenza turca da Huawei e altre aziende cinesi. “Il fatto che ci sia una quantità significativa di dati in Turchia ora nelle mani del Partito comunista cinese significa che dobbiamo stare sempre più attenti”. Inoltre, ha messo in guardia Ankara dalla Via della seta e dagli yuan.

Pochi giorni fa Foreign Policy ha pubblicato un interessante saggio dal titolo eloquente:“Erdogan sta trasformando la Turchia in uno Stato cliente della Cina”. Sommario: “Con pochi amici rimasti in Occidente, Ankara conta su Pechino per l’aiuto”. Senza dimenticare che qualche settimana fa il think tank Carnegie definiva il rapporto tra Turchia e Russia come un matrimonio di convenienza.

 

 

 

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