Nov 24, 2020 07:05 Europe/Rome
  • Il grido di Guatemala e Nicaragua devastati dal doppio uragano

Due settimane dopo l'uragano Eta - che aveva fatto 200 morti e interessato 2,5 milioni di persone - l'America centrale è stata nuovamente teatro di forti venti, piogge torrenziali e smottamenti.

A distanza di una settimana, non c’è ancora un bilancio definitivo delle vittime provocate dagli uragani Eta e Iota, che si sono abbattuti uno dopo l’altro sull’America centrale. Ai morti, poi, si somma un’incalcolabile scia di distruzione a infrastrutture e raccolti. Un danno enorme per i contadini che sopravvivono di agricoltura di sussistenza. Soprattutto in Nicaragua e Guatemala, i Paesi più colpiti dai cicloni.

In quest’ultimo, si teme un ulteriore incremento della malnutrizione infantile, di cui già soffre un minore su due. Anche in Nicaragua la situazione è tragica. I due uragani costeranno alla nazione tra i tre e i quattro punti percentuali di Pil, secondo quanto sostenuto dal governo.

La Svizzera ha stanziato due milioni di franchi per aiutare le popolazioni di Nicaragua, Honduras e Guatemala duramente colpite dall'uragano Iota.

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha inoltre inviato quattro specialisti in gestione dei disastri che sono distaccati presso diverse rappresentanze svizzere in America latina.

Il gruppo di esperti è giunto in Guatemala per valutare l'entità dei soccorsi richiesti e sostenere le autorità nazionali nella loro risposta all'emergenza, scrive il DFAE in una nota.

 

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