Nov 26, 2020 06:46 Europe/Rome
  • Maradona: l’anti-imperialista ed il sostenitore dei deboli

TEHERAN (Pars Today Italian) – Pur non entrando mai direttamente in politica, il grande calciatore non ha mai nascosto le sue idee politiche.

Non solo l'estro col pallone ma anche la voce contro le ingiustizie. Dal gol con la «mano de Dios» all'Inghilterra nel mondiale di Messico 1986, come riscatto all'invasione quattro anni prima dell'invasione delle Isole Malvinas fino al sostegno alla Palestina e ai leaders indipendenti dell’America Latina.

Ha stretto una profonda amicizia con Hugo Chavez, Fidel Castro e Nicolas Maduro, con i leader comunisti dell'America latina. La stima per papa Francesco, del quale si era definito «primo sostenitore». il suo rapporto con la Chiesa. Con Fidel Castro (morto anche lui il 25 novembre, ma del 2016) il legame o è stato forte, fortissimo. Maradona riparò a Cuba per disintossicarsi dalla cocaina nel gennaio del 2000. Il rapporto con il lider maximo era quasi confidenziale, ma anche di gratitudine, mentre con Chavez di riverenza. Dopo il primo incontro con Chavez, Maradona affermò di essere andato in Venezuela per «incontrare un grande uomo», ma di avere invece «incontrato un gigante».

Ha sostenuto i brasiliani Dilma e Lula, ma anche Daniel Ortega in Nicaragua che lo ha insignito dell'Ordine Sandinista. Ha sostenuto Cristina Kirchner criticando aspramente Mauricio Macri. Maradona è stato amico dell'ex presidente della Bolivia Evo Morales e dell'ex presidente dell'Uruguay Pepe Mujica. E non ha mai nascosto il suo alla causa palestinese ed è stato anche ad un passo dal diventare allenatore della nazionale palestinese. Il momento di massima esposizione politica di Maradona è nel 2005 quando partecipò al Summit delle Americhe a Mar del Plata. Lo accompagnava il regista Emir Kusturica, che all'epoca girava un film sulla sua vita. «L'Argentina ha dignità. Cacciamo Bush» disse alla folla che lo acclamava.

Durante la presidenza di Mahmoud Ahmadinejad in Iran, regalò al presidente della Repubblica Islamica la sua maglietta in segno di riconoscenza per il sostegno dell’Iran alle nazioni libere dell’America Latina e alla causa palestinese.

A Napoli, fu importante la sua azione per il riscatto della città e sono memorabili le sue interviste coi giornalisti italiani nella quale si espresse contro il razzismo e i pregiudizi nei confronti della città di Napoli ed i suoi abitanti.

 

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