Dic 30, 2020 09:57 Europe/Rome
  • Argentina, parlamento legalizza l’aborto::polemica

BUENOS AIRES - In Argentina, le donne che decidono di interrompere la gravidanza possono farlo legalmente e gratuitamente nel sistema sanitario. 

Il Senato ha approvato nella notte tra martedì 29 e mercoledì 30 dicembre la legalizzazione dell’aborto fino alla settimana 14 con 38 voti favorevoli, 29 contrari e un’astensione. 

La Camera alta ha così seppellito la legge in vigore dal 1921, che lo considerava un crimine salvo in caso di stupro o rischio per la vita della madre.

L’iniziativa, approvata alla Camera dei Deputati due settimane fa, prevede che le donne incinte potranno accedere ad un aborto legale fino alla settimana 14, dopo aver firmato un consenso scritto. Prevede inoltre un periodo massimo di dieci giorni tra la richiesta di interruzione della gravidanza e la sua esecuzione, al fine di prevenire manovre che ritardino l’aborto fino ad impedirlo.

L'opposizione dei gruppi religiosi e conservatori per mantenere la criminalizzazione dell’aborto è stata molto forte, ma non è bastata per ripetere il risultato del 2018, quando il Senato ha respinto il disegno di legge. Tuttavia, è prevista una forte offensiva legale.

Nel paese di Papa Francesco, la Chiesa ha ancora molto prestigio e grande potere. Non solo perché collabora con lo Stato per assistere i più poveri, attraverso centinaia di mense.

La vicinanza del pontefice al presidente Alberto Fernández è evidente e la questione dell’aborto è sempre stata uno scomodo oggetto di controversie. La piazza antistante il Congresso ne è stata la prova. 

Di fronte al parlamento si sono radunati i gruppi anti-aborto, mentre i sacerdoti hanno celebrato messe davanti ad altari improvvisati e i manifestanti portavano croci e rosari. 

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