Gen 20, 2021 10:46 Europe/Rome
  • Putin-Biden, per ora è gelo. Il Cremlino: 'nessuna telefonata in agenda'

MOSCA-Il presidente russo Vladimir Putin non ha in agenda appuntamenti telefonici né con il presidente uscente degli Stati Uniti, Donald Trump, né con il presidente eletto, Joe Biden, che si insedierà ufficialmente domani alla Casa Bianca.

 La conferma che le relazioni fra la Russia e gli USA rimangono freddi, al di là delle dichiarazioni diplomatiche e formali, è arrivata stamattina dal Cremlino dopo che, nei giorni scorsi, i media internazionali avevano focalizzato l’attenzione sull’atteggiamento che Mosca avrebbe tenuto in questa fase cruciale della politica americana, segnata anche dalle tensioni e dalle violenze du Capitol Hill. E appunto a queste ha fatto riferimento stamane il portavoce del Cremlino, Dimitrj Peskov, secondo il quale “in questo momento gli Stati Uniti sono alle prese con numerosi problemi di ordine interno e si stanno, appunto, concentrando su quelli”.

Un modo per ribadire, implicitamente, che da parte della Russia non ci sono chiusure ma che il quadro interno statunitense non facilita, in questo momento, il dialogo su questioni comunque fondamentali, come la proroga del Trattato New Start contro la proliferazione delle armi nucleari in scadenza a febbraio. Peskov ha altresì sottolineato che “conversazioni telefoniche con Biden non sono in agenda e non sono ancora state programmate”. Non ha escluso che prossimamente “possano avvenire, ma in ogni caso non in tempi brevi”.

Sui rapporti tra Russia e Stati Uniti pesano anche le tensioni collegate alla realizzazione del nuovo gasdotto Nord Stream 2 che prevede la costruzione di due impianti con una capacità totale di 55 miliardi di metri cubi all’anno dalla costa della Russia attraverso il Mar Baltico fino alla Germania. Ad oggi, il 94% di Nord Stream 2 è stato completato ma L’ ostilità americana al progetto, che si è già manifestata con sanzioni comminate contro le aziende che vi stanno prendendo parte, non accenna a placarsi. Ancora oggi lo stesso portavoce del Cremlino è tornato a stigmatizzare duramente “la pressione crescente e le restrizioni statunitensi, che sono illegali dal punto di vista del diritto internazionale”.

“Questo progetto – ha aggiunto Peskov – sta ancora subendo pressioni rozze e illegali da parte degli Stati Uniti d’America. Proseguono infatti le azioni volte a introdurre sanzioni del tutto fuorilegge contro gli operatori economici legati a quest’opera”. Il gasdotto Nord Stream 2 è guardato con notevole ostilità dagli USA che denunciano la crescente dipendenza europea dal gas russo. Recentemente la Germania ha deciso di provvedere con finanziamenti propri, erogati dai land, per superare le difficoltà causate dalle sanzioni al completamento dell’infrastruttura. Gazprom, il colosso russo a cui il progetto fa capo, l’ha inserita fra le priorità per il 2021.(farodiroma.it)

 

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