Feb 26, 2021 00:41 Europe/Rome
  • Merkel: accordo Paesi Ue per introduzione certificati di vaccinazione contro Covid

«Tutti hanno concordato sul fatto che serva un documento digitale che certifichi il vaccino» e che sia «compatibile» nei diversi paesi europei. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel dopo il Consiglio europeo informale sul Covid.

"Ci aspettiamo che siano pronti per l'estate", ha anche spiegato incontrando i media a Berlino. "Ma non succederà che non si possa viaggiare senza", ha aggiunto, "una decisione politica a riguardo non è stata presa", ha sottolineato, ricordando che i bambini non possono vaccinarsi ancora contro il covid. "La direttiva politica è averli nei prossimi tre mesi", ha detto Merkel, rispondendo a una domanda su quando i passaporti vaccinali dovranno essere pronti in Germania e in Europa. In un altro passaggio, la cancelliera ha sottolineato che si aspetta che siano pronti "entro l'estate". "Abbiamo discusso dei certificati vaccinali, ma ci sono ancora questioni politiche in sospeso e anche questioni scientifiche", ha ammesso dal canto suo la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. "I dati di Israele sono promettenti - ha aggiunto - e alla fine si deciderà in ogni singolo Paese", precisando inoltre che "c'è un accordo di principio". "Ci servono almeno tre mesi per lo sviluppo tecnico di un sistema inter-operabile europeo" per i passaporti vaccinali, ha poi spiegato von der Leyen. I leader Ue hanno trovato un accordo sull'utilizzo di "una serie di dati minimi" nel passaporto "che potrebbero essere utili per dare informazioni sulla presunta immunità" dei cittadini, ha aggiunto. Le informazioni confidenziali, che riguardano la vaccinazione, la negatività a un test e l'eventuale sviluppo di anticorpi, devono essere "pertinenti a livello transfrontaliero", ha sottolineato. La presidente della Commissione Ue ha insistito sull'importanza di "sviluppare un approccio europeo" al sistema dei passaporti vaccinali. "Se non ci riuscissimo, le iniziative bilaterali" degli Stati membri "creerannno ancora più difficoltà" e anche grandi società come "Google e Apple sono pronte a offrire soluzioni all'Oms", ma si tratta di condividere "informazioni confidenziali, quindi vogliamo dire chiaramente che noi offriamo una soluzione europea", ha avvertito von der Leyen.

 

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