Mar 07, 2021 21:05 Europe/Rome
  • Myanmar, prosegue la protesta

Migliaia di manifestanti che da settimane protestano contro il colpo di Stato militare del primo febbraio in Myanmar sono scesi in piazza anche oggi, nonostante prosegua la dura repressione del regime che questa notte ha preso di mira, con perquisizioni e arresti, alcuni esponenti del partito di Aung San Suu Kyi, la Lega nazionale per la democrazia (Nld), a Yangon.

Per ora, nella mobilitazione di oggi è stato registrato solo un ferito: un ragazzo di 19 anni colpito da un proiettile di gomma sparato dalla polizia a Bagan, la città patrimonio Unesco famosa per i suoi templi buddisti. Oltre a Yangon, manifestazioni sono state indette in altre cinque città, tra cui Mandalay dove l'affluenza è stata massiccia. Secondo dati Onu, sono almeno 54 le vittime accertate in Myanmar tra i manifestanti dai primi di febbraio, ma il numero reale potrebbe essere molto maggiore; oltre 1.700 persone sono state arrestate. Il partito Nld ha confermato gli arresti nella notte di alcuni suoi membri nell'ambito delle perquisizioni condotte dalle autorità a Yangon, senza però specificarne il numero esatto.

 

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