Apr 15, 2021 13:38 Europe/Rome
  • Myanmar: l’Esercito spara sui medici in protesta

Le forze di sicurezza del Myanmar hanno aperto il fuoco contro il personale medico coinvolto in una protesta pro-democrazia nella città di Mandalay,...

il secondo centro urbano del Paese, il 15 aprile, uccidendo un uomo e ferendone altri, il cui numero esatto non è stato chiarito. Nella stessa giornata, l’Esercito ha poi arrestato uno tra i leader del movimento di protesta,Wai Moe Naing, un 25enne di fede musulmana, a Monywa, città 700 km a Nord di Yangon.

In Myanmar, la popolazione sta portando avanti proteste contro l’Esercito che, il primo febbraio scorso, ha preso il potere. A Mandalay, nella mattina del 15 aprile, più persone impiegate nel settore sanitario si sono riunite per protestare contro la giunta militare al potere. Poco dopo, le forze di sicurezza sono intervenute per disperdere la folla, sparando contro i manifestanti e arrestando alcuni tra loro.

Secondo quanto riferito dai media locali, un uomo sarebbe stato ucciso in una moschea vicina al luogo delle proteste con un colpo d’arma da fuoco. Alcuni testimoni avrebbero dichiarato che, quando sono arrivati alla moschea, i militari hanno iniziato a sparare, ferendo una persona che è stata poi portata in ospedale. Secondo le persone sul posto, nei pressi della moschea no vi sarebbe stata alcuna protesta e sembrerebbe che i militari fossero arrivati alla ricerca di qualcuno.

Nel Paese del sud-Est Asia, lo scorso 12 aprile è iniziata la festa nazionale per il nuovo anno nota come Thingyan ma la popolazione che si oppone all’Esercito ha deciso di non festeggiare e di continuare a manifestare. Le manifestazioni contro la giunta militare sono iniziate il 6 febbraio scorso, per richiedere il ripristino della democrazia e la liberazione della leader del governo civile Aung San Suu Kyi.(sicurezzainternazionale.luiss.it)

 

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