Apr 21, 2021 22:18 Europe/Rome
  • L'Ue e la questione dell’intelligenza artificiale

Per tutelare la privacy Ue vuole evitare manipolazioni e discriminazioni.

La Commissione Ue ha proposto oggi un nuovo quadro normativo per garantire che i sistemi di intelligenza artificiale (IA) utilizzati nell’Ue siano sicuri, affidabili e trasparenti, che rispettino i valori etici dell’Unione e la privacy degli individui, che non rispondano a regole discriminatorie e che restino comunque sotto il controllo umano. La proposta classifica i sistemi di intelligenza artificiale in base al rischio, secondo una piramide a quattro strati che vede al vertice quelli caratterizzati da un “rischio inaccettabile”, e quindi da vietare, seguiti da quelli “a rischio elevato”, che dovranno rispettare dei requisiti e limiti obbligatori, poi il livello del “rischio limitato”, a cui corrisponderanno degli obblighi di trasparenza, e infine il livello “rischio minimo”, senza ulteriori obblighi giuridici, in cui rientra la maggior parte dei sistemi usati oggi.Appartiene alla categoria del “rischio inaccettabile” tutto ciò che è considerato una chiara minaccia per i cittadini europei: dai sistemi di “social scoring” utilizzati da certi governi (ovvero la classifica dei cittadini in base al loro comportamento sociale, che penalizza ad esempio chi paga le fatture in ritardo o commette infrazioni stradali), ai giocattoli con assistenza vocale che incoraggiano manipolazioni del comportamento dei bambini, alle tecniche subliminali.Saranno proibiti anche i sistemi di identificazione biometrica remota in tempo reale utilizzati in spazi accessibili al pubblico, ma con alcune importanti eccezioni, che riguardano le indagini sui crimini compresi in una lista che corrisponde a quella del Mandato d’arresto europeo (32 reati), ma solo peri casi più gravi (se in caso di condanna sono previste pene detentive superiori a tre anni).Il nuovo regolamento Ue “garantirà che i cittadini europei possano fidarsi di ciò che l’intelligenza artificiale ha da offrire, grazie a norme proporzionate e flessibili che affronteranno i rischi specifici posti dai sistemi di IA, e fisseranno i più elevati standard a livello mondiale”, afferma la Commissione in una nota.Le nuove regole, con l’approccio basato sulle diverse categorie di rischio, saranno applicate direttamente e nello stesso modo in tutti gli Stati membri, dopo la loro approvazione in co-decisione da parte dell’Ue e del Parlamento europeo.Oltre al regolamento, l’Esecutivo comunitario ha proposto oggi anche un “piano coordinato” che delinea i cambiamenti strategici e gli investimenti necessari a livello degli Stati membri per rafforzare la posizione di primo piano che detiene l’Europa nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, affinché sia “antropocentrica, sostenibile, sicura, inclusiva e affidabile”.“Riguardo all’intelligenza artificiale, la fiducia non è facoltativa, è indispensabile. 

 

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