Set 16, 2021 17:38 Europe/Rome
  • Il Parlamento Ue approva un report per “revisionare” i rapporti con la Russia

BRUXELLES-Il Parlamento dell’Unione Europea ha diffuso, giovedì 16 settembre, i risultati della sessione plenaria di Strasburgo del giorno precedente, durante la quale è stata adottata e messa al voto la nuova strategia nei rapporti bilaterali con la Russia.

A riportarlo, il medesimo giovedì, è stata l’agenzia di stampa russa TASS citato da sicurezzainternazionale.luiss.it. Nello specifico, durante la riunione, il deputato lituano, Andrius Kubilius, ha rivolto un appello alle autorità del blocco affinché queste ultime riconsiderassero i rapporti con Mosca. Successivamente, il documento strategico proposto dal funzionario lituano è stato posto al voto: 494 eurodeputati si sono espressi a favore, 103 contrari mentre 72 si sono astenuti. Nel materiale si invitano gli Stati membri dell’Unione Europea a “rivedere la politica dell’UE nei confronti della Russia” e a “sviluppare una strategia europea globale” rispetto al Cremlino, basata sui principi presentati nel rapporto. Nel dettaglio, Kubilius ha riferito che l’UE dovrebbe “contrastare la minaccia alla sicurezza”, “lottare contro l’ingerenza russa negli affari dell’UE e dei Paesi del partenariato Orientale”, “avviare un dialogo selettivo con il Cremlino” e, infine, “sostenere una società democratica”.

In tale quadro, Ucraina, Moldova e Georgia, nel 2009, aderirono al programma di partenariato Orientale dell’Unione Europea, elaborato per intensificare la cooperazione regionale tra Bruxelles e i tre Paesi. Il programma ha come obiettivo il rafforzamento dell’associazione politica e dell’integrazione economica di sei partner dell’Europa Orientale e del Caucaso Meridionale, quali Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Repubblica di Moldova e Ucraina. Il partenariato Orientale è una specifica dimensione della Politica Europea di Vicinato (PEV), creata per approfondire la cooperazione tra l’Europa e i suddetti Stati per raggiungere il massimo grado di integrazione economica.

Un altro punto affrontato nel report, il 16 settembre, riguarda le imminenti elezioni parlamentari russe, che si terranno dal 17 al 19 settembre, in occasione delle quali saranno eletti 450 deputati della Duma di Stato, altresì nota come Camera Bassa del Parlamento. Nel materiale del funzionario lituano si esorta Bruxelles ad essere pronta a “non riconoscere la validità dei risultati delle prossime elezioni”, soprattutto nel caso in cui siano riscontrate “violazioni delle procedure democratiche e delle norme di diritto internazionale”. È in tale contesto che è importante collocare le ultime dichiarazioni rilasciate dalla portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zacharova. Quest’ultima ha avvertito il blocco di un probabile deterioramento delle relazioni bilaterali nel caso in cui il Parlamento dell’UE raccomandi di non riconoscere i risultati delle prossime elezioni alla Duma. Secondo lei, Bruxelles è tenuta a fare una scelta: può contribuire al peggioramento dei rapporti russo-europei, oppure favorire un riavvicinamento.

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