Ott 21, 2021 22:28 Europe/Rome
  •  Merkel frena, niente accordo sul gas in Ue

BRUXELLES - Nessuna decisione in vista, ma al Consiglio Europeo riunito a Bruxelles è il tema dell’energia a tenere banco: 5 ore abbondanti di discussione tra i leader, ben più del previsto. Al tavolo, diverse linee di approccio e all’ora di cena nessun accordo sulle conclusioni finali: eppure non dovevano decidere alcunchè di definito.

Angela Merkel, al suo ultimo summit europeo prima di lasciare la cancelliera, frena sulla proposta sostenuta dalla Spagna, dalla Francia, dall’Italia di contratti comuni sul gas, sullo stile di quanto fatto dalla Commissione Europea per l’acquisto dei vaccini anti-covid. Mario Draghi invece insiste, insieme al premier spagnolo Pedro Sanchez, al greco Kyriakos Mitsotakis. È un nord contro sud. Resa dei conti al summit europeo di dicembre. “Bisogna intervenire per limitare l’aumento dei prezzi, agevolare la ripresa e la transizione verde”, dice il capo del governo. Il piano presentato dalla Commissione la scorsa settimana, né più né meno che un invito agli Stati ad adottare provvedimenti contro il ‘caro bollette’, è “prezioso”, sottolinea Merkel. Per il premier italiano invece “bisogna essere più ambiziosi e accelerare sui prossimi passi”. In particolare, secondo Draghi, bisogna lavorare sul fronte delle interconnessioni e delle riserve. Vanno prodotti subito degli inventari delle riserve presenti in Europa, con lo scopo di proteggere tutti gli Stati membri dalle pressioni del mercato. Ce n’è abbastanza per avviare un dibattito che dura oltre i tempi previsti da un’agenda che prevede anche una discussione sullo stato di diritto in Polonia, dossier sul quale prevale la linea di mediazione merkeliana.

 

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