Ott 22, 2021 02:05 Europe/Rome
  • Usa, la Camera accusa Bannon di oltraggio al Congresso

WASHINGTON - Steve Bannon va processato. Lo ha deciso la Camera che si è pronunciata a favore dell'incriminazione dell'ex stratega di Trump, colpevole di oltraggio al Congresso per essersi rifiutato di testimoniare davanti alla commissione d'inchiesta sull'assalto a Capitol Hill.

La mozione è passata con 229 voti a favore e 202 contrari. I democratici hanno votato in modo compatto. Nove repubblicani hanno detto sì all'incriminazione: tra loro figurano la vicepresidente della commissione, Liz Cheney e Adam Kinzinger, già isolato dal resto del partito per essersi schierato a favore dell'impeachment di Donald Trump. Greg Pence, fratello dell'ex vicepresidente Mike Pence, la cui impiccagione era stata uno degli 'obiettivi' degli insurrezionisti, non ha votato. La decisione della Camera ha più un valore politico che pratico. La Speaker Nancy Pelosi informerà formalmente la procura di Columbia District, competente per Washington, che a sua volta chiamerà in causa il Grand Jury. Il dipartimento Giustizia può decidere se accogliere la richiesta e avviare un'indagine approfondita su Bannon. In caso di incriminazione e condanna, l'ex stratega di Trump rischia fino a dodici mesi di carcere o centomila dollari di sanzione, ma è difficile che qualcuno finisca in prigione. Spesso una procedura del genere richiede anni. La Camera, a guida democratica, ha però voluto lanciare un messaggio: chi si rifiuta di rispondere alla convocazione del Congresso, rischia un procedimento penale.

 

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