Ott 25, 2021 17:07 Europe/Rome
  • Il mondo reagisce al colpo di stato in Sudan

Pechino - La Cina ha commentato i recenti sviluppi che in Sudan hanno portato ad ...

un nuovo colpo di Stato e ha invitato le parti a "risolvere le differenze attraverso il dialogo e a salvaguardare la pace". Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, secondo il quale il governo di Pechino "segue da vicino lo sviluppo della situazione" a Khartum e "adotterà le misure necessarie per garantire la sicurezza delle istituzioni e del personale cinese in Sudan".

Le dichiarazioni di Wang, citato dal'emittente cinese "Cgtn", sono state rilasciate nelle ore in cui un gruppo di militari sudanesi ha portato a termine un nuovo golpe, il terzo nel giro di poco più di un anno.

Secondo quanto confermato dall'emittente araba "Al Arabiya", i golpisti hanno posto agli arresti domiciliari il primo ministro Abdalla Hamdok e arrestato diversi membri del governo civile del Paese.

Tra i membri del governo arrestati ci sono il ministro dell’Industria, Ibrahim al Sheikh, il ministro dell’Informazione, Hamza Balou, e il consigliere per i Media del primo ministro, Faisal Mohammed Saleh.

Arrestati anche il portavoce del Consiglio sovrano, Mohammed al Fiky Suliman, e il governatore della capitale Khartum, Ayman Khalid, mentre il ministero dell'Informazione ha fatto sapere che Hamdok è stato trasferito in una località sconosciuta dopo essersi rifiutato di rilasciare una dichiarazione a sostegno del un colpo di Stato. Inoltre i militari hanno bloccato tutte le strade e ponti che conducono a Kartum.

Una presa di posizione anche da parte degli Stati Uniti, i quali tramite il loro inviato per il Corno d’Africa, Jeffrey Feltman, hanno dichiarato di essere “fortemente allarmati” per gli annunci di arresti di leader civili in Sudan da parte delle forze militari.

 Questi annunci di una presa del potere da parte dei militari vanno “contro la dichiarazione costituzionale (che regola la transizione nel Paese) e le aspirazioni democratiche del popolo sudanese”, ha sostenuto Feltman.

Anche l’’alto rappresentante Ue, Josep Borrell sta “seguendo con la massima preoccupazione gli eventi in corso in Sudan”. “L’Unione europea - precisa il politico spagnolo su Twitter - invita tutte le parti interessate e i partner regionali a rimettere in carreggiata il processo di transizione”. Gli arresti di leader civili in Sudan sono “inaccettabili”, ha dichiarato l’inviato delle Nazioni Unite in Sudan, Volker Perthes, dicendosi “molto preoccupato per le notizie di un colpo di stato”. “Chiedo alle forze armate di rilasciare immediatamente i detenuti”, ha aggiunto. Secondo il ministero dell’Informazione sudanese quasi tutti i civili all’interno delle autorità di transizione sono nelle mani di “militari”. Condanna il golpe anche il presidente francese Emmanuel Macron.

 

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